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La Stalingrado d’Italia

In Emilia il Pd prova a nascondere il Pd nazionale. Salvini a Bologna. Casini: “A Bonaccini serve il modello Guazzaloca”

14 Novembre 2019 alle 06:00

La Stalingrado d’Italia

Foto di Giuseppe Costanza via Flickr

Bologna. La campagna elettorale in Emilia-Romagna si apre con un’inversione dei ruoli, un gioco di specchi inebriante tra la sinistra e la Lega. “Se vinciamo cade il secondo Muro di Berlino. Cade il governo. Porterò il caffè corretto a Conte”, ripeterà stasera Matteo Salvini dal palco del PalaDozza di Bologna, dove il leader leghista intende dare l’abbrivio alla sua candidata Lucia Borgonzoni davanti a cinquemila sostenitori. “Noi parliamo dell’Emilia-Romagna, la nostra terra prima di tutto”, dice invece Stefano Bonaccini, il...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    14 Novembre 2019 - 18:30

    La Stalingrado d’Italia era Sesto San Giovanni. ‘Era’ perchè dopo l’ultima battaglia di Stalingrado, vinta però dall’invasore, sembra più una specie di Berlino Ovest.

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