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Elogio della competizione tra i due Matteo

Le mosse del Cav. e la tentata moderazione di Salvini (“Draghi al Colle? Why not”). I partiti che hanno preso sul serio la scissione di Renzi sono quelli all’opposizione. Perché il governo può salvarsi solo trasformando in virtù la concorrenza interna

8 Novembre 2019 alle 06:09

Elogio della competizione tra i due Matteo

Foto LaPresse

Tra i molti elementi di fragilità presenti all’interno di una maggioranza di governo che non sembra avere ancora la minima idea di come risolvere l’incredibile crisi innescata sul dossier Ilva, quello che sembra preoccupare maggiormente una parte non irrilevante del Pd riguarda la presenza sulla scena del movimento politico fondato poco più di un mese fa da Matteo Renzi.   Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, pochi giorni fa, proprio a questo giornale, ha detto di essere allarmato per “i caratteri...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • marco.taliercio

    08 Novembre 2019 - 17:05

    Interessante riflessione ma ..siamo sicuri che quella di Agosto sia stata una vera e propria "tranvata"? (cit.). Ai miei occhi poco esperti inizia a sembrare una vera e propria mossa agita con "destrezza".. (spero di sbagliarmi; ovviamente!). Marco

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  • lorenzolodigiani

    08 Novembre 2019 - 14:02

    Caro Cerasa, nessuno dei partiti che aderiscono a questo governo ha il minimo interesse ad interrompere una collaborazione male assortita, ma con un fine del tutto condivisibile. Il Pd, a nuove elezioni, potrebbe, magari, guadagnare qualche punto percentuale ed essere relegato all’opposizione per un lungo periodo. I 5 stelle, buona parte di loro, costituirebberero un valido serbatoio del reddito di cittadinanza. Renzi ha detto chiaramente e piu’volte che questa legislatura deve arrivare almeno alla elezione del prossimo presidente della Repubblica. E’ necessario che la competizione, come lei dice, non sia minaccia ma opportunita’ e anche opportunità di sopravvivenza.

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  • Giovanni Attinà

    08 Novembre 2019 - 14:02

    Caro Cerasa, sulle declamazioni dei due Mattei non sono d' accordo. Quanto a Renzi, se vuole veramente far durare questo governo, dovrebbe smetterla di andare alla ricerca di visibilità e sedersi attorno ad un tavolo con gli altri componenti la maggioranza e risolvere i problemi si prese. Quanto a Salvini sinceramente non capisco perché ogni sua parola possa diventare oggetto di articolesse e interpretazioni. E' bastato infatti che rispondesse ad una domanda, per giunta in inglese, su Mario Draghi come futuro presidente da la Repubblica e i giornali si sono riempiti di considerazioni al riguardo. Non solo: c'è Mario Balotelli che si lamenta giustamente del razzismo e i giornali sentono l'esigenza di sentire Salvini. Poi arriva la triste vicenda della scorta per la senatrice Liliana Segre, ed ecco che arriva la dichiarazione di Salvini. Il segretario della Lega va giudicato per il suo operare e per le sue idee, ma non come una specie di oracolo di Delfi.

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  • PAOLO FRANCESCO PERRI

    08 Novembre 2019 - 10:10

    Paolo Francesco Perri Sono d'accordo. Credo che la sinistra sia geneticamente programmata ad operare nel modo più controproducente per se stessa e per tutto il centrosinistra. Vedi Orlando. Se Renzi viene sconfitto loro si sentono di aver vinto (consolazione buffa ed effimera!) anche se perdono ovunque la maggioranza. E' un paradosso di questi tempi

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