cerca

Il reddito di cittadinanza è una zucca vuota

Per Di Maio era “l’abolizione della povertà”. Per il premier Conte uno strumento con cui i “cittadini possono riscrivere il proprio futuro”. Storia in tre mosse di un flop colossale. Di cui non si parla manco più

Luciano Capone

Email:

capone@ilfoglio.it

1 Novembre 2019 alle 06:00

Il reddito di cittadinanza è una zucca vuota

Foto LaPresse

Quando lo scorso gennaio è stato presentato dal governo agli italiani attraverso una specie di convention, in cui sono intervenuti Lino Banfi e il capo dell’azienda-partito Davide Casaleggio, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio descrisse il Reddito di cittadinanza come “non un semplice sussidio, ma una rivoluzione del mondo del lavoro”. L’allora vicepremier aveva già annunciato l’“abolizione della povertà”, ma specificava che “è uno strumento di politica attiva del lavoro, non solo di erogazione di un sussidio”. Il presidente...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • furlaninterfan

    05 Novembre 2019 - 07:38

    I politici pensano alle elezioni, gli statisti pensano alle generazioni, Di Maio dixit. Di Maio. L'ho sentito dire alla radio, e si trattava del Giornaleradio, non di Un giorno da Pecora. IP

    Report

    Rispondi

Servizi