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Zingaretti voleva un congresso camomilla ma ha dato la RedBull alle correnti

Non galleggia, ma aleggia. Tra governo e Pd, il segretario ottiene sempre il contrario di ciò che vorrebbe. È il “Metodo Zinga”

30 Ottobre 2019 alle 06:10

Zingaretti voleva un congresso camomilla ma ha dato la RedBull alle correnti
Roma. Poiché non esercita la leadership “galleggiando”, ma “aleggiando”, come dicono persino i suoi amici, ecco che dopo la scissione renziana Nicola Zingaretti aveva proposto una specie di congresso al suo Pd agitato e tormentato anche dalla convivenza con i grillini. Una mossa aleggiante, appunto. Non proprio un congresso infatti, ma un “percorso congressuale”, diceva Zingaretti, un po’ carne un po’ pesce, in pratica una “cosa” per far decantare, sopire, sfogare i malesseri senza, tuttavia, nessuna reale conseguenza. Solo che,...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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