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L’eterogenesi di Giggino

Come Di Maio salvò Roma dal flagello Raggi che voleva più poteri

25 Ottobre 2019 alle 06:00

L’eterogenesi di Giggino

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Alla fine bisognerà ringraziare la goffaggine di Luigi Di Maio, perché è soltanto grazie alla sua ormai conclamata limitatezza sul piano politico che è stato scongiurato il paradosso tragicomico, certamente inspiegabile se non ricorrendo alle categorie della psicopatologia, secondo il quale un governo nato per non dare i pieni poteri a Matteo Salvini si stava allegramente organizzando per dare poteri speciali a Virginia Raggi, l’ottava piaga di Roma. Il prossimo sarebbe stato Attila? E Nerone? Perché non Bokassa?   Spinto...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • Abele

    Abele

    25 Ottobre 2019 - 17:47

    Merlo, un articolo grandioso. Complimenti!

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