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Così la delega per il Commercio estero diventa un caso politico

Tra Scalfarotto e Di Stefano per il momento Di Maio premia un viceministro (Del Re) ma la nomina ora è una questione diplomatica

17 Ottobre 2019 alle 11:03

Così la delega per il Commercio estero diventa un caso politico

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Roma. La prima volta, il 26 settembre, toccò a Stefano Buffagni. Bisognava individuare un responsabile del governo che s’intendesse di commercio da mandare in quel di Tianjin, per il Business Forum Italia-Cina: e Luigi Di Maio, non sapendo chi incaricare, chiese al neo viceministro dello Sviluppo di fare le valigie. E la cosa apparve subito bizzarra: perché quello era evidentemente un incarico da affidare a chi si occupava in modo ufficiale di commercio estero, una delega che il capo politico...

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Valerio Valentini

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Commenti all'articolo

  • In77rn

    17 Ottobre 2019 - 17:05

    È evidente che ignorando completamente le dinamiche commerciali internazionali Giggino pensi piuttosto ai giochini politici che gli piacciono molto. Salvo poi accorgersi delle figure talmente magre da far apparire il buon Razzi una sorta di Churchill. Del resto sparito Toninelli non potevamo rischiare di perdere visibilità.

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