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Dare un taglio alla lagna sui parlamentari

Nessuna ferita alla Costituzione, nessuna sberla alla democrazia. La riduzione del numero dei parlamentari ha poco a che fare con il grillismo ed è il risultato naturale di un paese che ha scelto nel 2016 di avere chissà per quanto tempo un riformismo a metà

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

9 Ottobre 2019 alle 06:19

Dare un taglio alla lagna sui parlamentari

Roberto Gualtieri e Luigi Di Maio nell'Aula dei deputali durante la discussione della legge che taglia il numero dei parlamentari (foto LaPresse)

Non c’è nessuna ferita alla Costituzione, non c’è nessun assassinio del Parlamento, non c’è nessuna lacerazione della Repubblica. Il voto con cui ieri pomeriggio la Camera dei deputati ha approvato con maggioranza molto ampia (553 sì, 14 no, 2 astenuti) la riforma costituzionale che riduce di 345 unità i parlamentari della Repubblica (da 945 a 600) può essere criticata per molte ragioni ma non può essere per nessuna ragione considerata un attacco brutale alla nostra democrazia rappresentativa.   [articlepreview id="279047"...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • gblopez

    09 Ottobre 2019 - 19:07

    Ho visto in televisione fans di Di Maio inalberare un vistoso striscione : "345 parlamentari in meno - un miliardo in più per i cittadini" (in 10 anni) Molto bene ! Spero proprio che quelli rimasti si diano da fare non dico per eliminare il debito pubblico (Missione Impossibile) ma almeno per evitare che aumenti, in tal modo facendo sì che tra qualche decina di anni ci troveremo con un debito pubblico delle stesse proporzioni della Germania. Accidenti ! Un ragazzino che ogni tanto si fa aiutare per i compiti mi fa notare che per una così significativa riduzione del debito pubblico occorrono un bel po' di secoli.

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  • studio.falco

    09 Ottobre 2019 - 15:03

    Solo una riforma organica della seconda parte della Costituzione, come aveva proposto Renzi, potrà dare un assetto moderno al nostro Stato. Il resto sono inutili "pannicelli" caldi.

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  • Giovanni Attinà

    09 Ottobre 2019 - 13:01

    Questo deve essere il primo passo delle necessarie modifiche costituzionali per fare dell'Italia uno Stato moderno. Occorre, in primis , una legge elettorale proporzionale e poi via di questo passo, comprese la cancellazioni di enti inutili, previsti dalla Costituzione e tanto altro ancora, oltre che la modifica del Titolo V, a suo tempo fatta dal centrosinistra, con Prodi regnante, per ingraziarsi la Lega. All'epoca infatti si blaterava di federalismo e roba simile sino ad arrivare alla devolution con il centrodestra, e meno male che l'Italica stirpe aveva bocciato.

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  • kriszt49

    09 Ottobre 2019 - 13:01

    Finalmente il colpo inferto alla CASTA! Grande vittoria dei 5S che trascina quasi l'intero Parlamento a votare per il proprio cavallo di battaglia. Chapeau! kriszt49

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