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L’anno bellissimo dell’opposizione

Hanno messo in mutande l’esecutivo. Hanno indebolito Salvini. Hanno costretto Conte a parlare contro il suo governo. L’opposizione vince anche se non esiste. Figuriamoci quando comincerà a esistere davvero (e ora niente Tafazzi, please)

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

22 Agosto 2019 alle 06:18

L’anno bellissimo dell’opposizione

Nicola Zingaretti (foto LaPresse)

Ci sono ottime premesse per un 2019 da sballo, aveva detto qualche mese fa Giuseppe Conte parlando del suo ormai defunto governo. In realtà il 2019, almeno finora, è stato un anno da sballo per le opposizioni, deboli ma forti, in difficoltà ma vincenti, e se vogliamo la notizia più rilevante delle ultime settimane è che in Italia – per quanto malconcia – un’opposizione esiste, ha fatto il suo lavoro, ha costretto il governo a rimangiarsi quello che aveva promesso...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    22 Agosto 2019 - 17:05

    Al direttore . Sviluppi. Forse sfugge, ma la Lega dopo un lungo incontro col Capo dello Stato, ha proposto, ovvio Mattarella ne fosse a conoscenza e non l’abbia bocciata, una robusta “discontinuità” nella continuità. Chiaro, no? La palla passa a Di Maio.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    22 Agosto 2019 - 14:02

    Per tigna intellettuale, ideologica, per difesa di status e prebende, per supponenza, per miopia politica, non s’è voluto capire che il raddoppio dei voti della Lega, alle Europee non era dovuto al “porti chiusi”, a rigurgiti razzisti e fascisti, ma all'impostazione contraria dei 5S per efficaci misure tese a avviare una ripresa economica. Ossessionati dalle bandierine dell’onestà e della lotta alla corruzione, input ideali ma non politici, hanno condotto il Truce e rompere perché la parte economica, cantieri, Gronda, Tav, riforma fiscale, autonomie differenziate, ecc. la parte gialla del governo non voleva realizzarla. Altro che Ong, Carola e menate varie. L’establishment dell’informazione e degli Immobilisti voleva far fuori la Lega e la terrificante prospettiva, nel caso di elezioni anticipate, di un Cdx al governo. Tutto il resto miliardi di parole fumogene. Il presidente Mattarella, Presidente di tutti gli italiani, dovrà decidere dove sia “il bene comune.” Auguri.

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  • Giovanni Attinà

    22 Agosto 2019 - 13:01

    Caro Cerasa, tutto è possibile sugli sviluppi della nascita di un nuovo governo, ma l'alternativa al vecchio governo è un accordo- contratto tra grillini e Pd. Tutte le altre ipotesi non possono avere successi. Non parliamo poi la posizione di Forza Italia, espressa da Silvio Berlusconi, che reclama il centrodestra con le posizioni di Salvini, lontane anni luce rispetto all'Europa e alla scelta occidentale. Il problema è uno solo: bisogna rilanciare l'economia italiana e agire nell'interesse degli italiani, mettendo al bando pregiudizi e distinguo. Le lezioni non le vogliono tanti parlamentari, temendo per la rielezione, ma non sono sicuramente la scelta migliore per noi italiani. Prima si affrontano i problemi italici , magari con l'attuazione di riforme indispensabili per fare dell'Italia uno stato veramente moderno. Per fare questo occorre un governo stabile e duraturo, le altre schermaglie di tornaconto vanno dimenticate.

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  • Giovanni

    22 Agosto 2019 - 13:01

    Come nelle partite di calcio di alcuni anni fa, fra Italia e la Germania, i tedeschi giocano da Dio ma vince l'Italia.

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