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Il grillismo disperato colto sul Fatto

Rompete voi! La spassosa strategia di scaricare sul Pd le responsabilità del M5s

8 Agosto 2019 alle 06:27

Il grillismo disperato colto sul Fatto

Marco Travaglio (foto LaPresse)

Se il governo reggerà sarà solo colpa del Pd. Il perché lo ha spiegato Marco Travaglio, che ieri aveva indicato una strategia per far cadere il governo che lui sostiene. In realtà non si capisce perché il direttore del Fatto suggerisca un modo per mandare a casa un governo che a suo giudizio sta andando alla grande, ma tant’è. “L’unico sistema per far esplodere la maggioranza, è fare in modo che venga approvata la mozione dei 5 stelle e la linea della Lega venga sconfitta”. Il Pd, secondo il direttore del Fatto, avrebbe dovuto anche indirettamente appoggiare Di Maio nel suo tentativo di bloccare e sabotare la Tav perché “a quel punto Salvini finisce al tappeto per il cazzottone in pieno grugno ed è capace di tutto: dalla crisi di governo alla lotta armata (di cazzate)”, ha scritto Travaglio. La strategia dell’Horatio Nelson del M5s è subito stata rilanciata dai colonnelli grillini.

 

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Scrive Alessandro Di Battista: “Il Pd che accusa il governo di creare un clima d’odio, di distruggere l’economia italiana, di favorire il ritorno al fascismo avrebbe il modo di creare la crisi. Come? Votando a favore della mozione del M5s contro il Tav. Con i voti del Pd la mozione passerebbe creando uno scontro definitivo nel governo”. Uguale Manlio Di Stefano: “Oggi al Senato le opposizioni, che tanto odiano questo governo, hanno una grande occasione ovvero non votare le mozioni Tav… con una conseguente schiacciante vittoria del no, visto che i numeri del M5s sono nettamente superiori”. La prima domanda che ci si pone, di fronte a questa strategia per disperati, è perché un partito di maggioranza chieda all’opposizione di aiutarla a far cadere il governo. I grillini hanno familiari presi in ostaggio dalla guardia padana? Sono pedinati da agenti russi che li minacciano? Ma soprattutto non se ne capisce la logica. A prescindere dal voto del Pd, la maggioranza è già spaccata: Lega sì Tav, M5s no Tav. Perché secondo l’ammiraglio Travaglio e il subcomandante Dibba il governo dovrebbe cadere solo se soccombe la Lega? Perché Di Maio, a differenza di Salvini, ha paura di staccare la spina? E il Pd dovrebbe bloccare la Tav, e cioè votare contro il proprio programma e contro gli interessi del paese, per fare un piacere al M5s?

Redazione

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  • carmelo.gammino

    08 Agosto 2019 - 21:44

    Tracaglio continua a dare i numeri, inventa scenari che solo alcuni mesi fa l’avrebbero fatto vomitare.. è senza dubbio un luminare nel mondo della mosca cieca..

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  • luigi.desa

    08 Agosto 2019 - 18:59

    DiBattista è un personaggetto senza arte nè parte ma i media lo hanno elevato a grande statista . Mezzo Garibaldi per via dei due mondi e mezzo venditore di chicchiere da mercato rionale.Cè qualcuno che non conosce la vergogna.

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  • guido.valota

    08 Agosto 2019 - 13:53

    Dopo il mandato zero di Giggino De Curtis, la furbizia orientale del Fatto. Tutto così banale e prevedibile che solo il PD avrebbe potuto cascarci. Non essendo riuscito neppure a cascarci si è prontamente diviso anche sull’argomento.

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