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Le dimissioni della presidente dell'Umbria che il Pd non ha saputo difendere

Uno scandalo è uno scandalo ma sulla vicenda legata a Catiuscia Marini il Partito democratico ha dato segni di debolezza

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

16 Aprile 2019 alle 20:40

Le dimissioni del presidente dell'Umbria e il Pd che non ha saputo difenderlo

Catiuscia Marini (foto LaPresse)

Al direttore - Ho letto che si è dimessa la presidente della regione umbra (del Pd) Catiuscia Marini, in seguito all’inchiesta sulla sanità umbra in cui è indagata. Il Partito democratico le ha fatto i complimenti per la scelta: indagata e dimessa. E’ questo il nuovo corso del Pd?

Luca Maffei

 

Uno scandalo è uno scandalo e vedremo nelle prossime ore se emergeranno elementi di indagine ulteriori a carico dell'ex governatore dell'Umbria. Ma un partito che non ha la forza di difendere un suo eletto indagato, e di considerarlo innocente fino a prova contraria, è un partito che di solito, in questi casi, più che dare segni di forza dà segni di debolezza.

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    17 Aprile 2019 - 10:10

    La debolezza è nello stato che non sa scegliere i suoi garanti se o quando sbagliano. Non è ammissibile che PM mandino, senza i dovuti atti di accusa seri e non farlocchi, cittadini o rappresentanti politici alla gogna per poi vederli assolti e rovinati. Questo in un paese democratico è inaccettabile. La giustizia spettacolo o al servizio involontario delle fazioni politiche deve, dovrebbe finire. Marino, ultimo martire dovrebbe insegnare. Voglio l’Europa perché solo nella fuga in Europa, tra le altre cose, si potrà avere una giustizia più giustizia e meno miserie umane, quando ci sono, dei suoi rappresentanti.

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  • bezzicante

    17 Aprile 2019 - 08:08

    Caro direttore questa volta sbagli. Il malaffare umbro è conosciuto anche dalle pietre locali. Ci sono dossier voluminosi e la vera domanda dovrebbe essere "perché in casi precedenti la magistratura non è mai andata veramente a fondo?". Le prove a carico della Marini sono eclatanti, ed evidentemente c'è molto altro non ancora tirato fuori, ma che la Marini ben sa... Il caso Umbria è paradigmatico, e converrebbe al Foglio di seguirlo attentamente, perché non è affatto uno scandaletto di provincia ma un cambio di paradigma: i poteri locali hanno deciso di cambiare cavallo...

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  • eleonid

    17 Aprile 2019 - 07:07

    Ma pensiamo veramente che il PD sia ancora un partito serio? Non che gli altri possano vantare questa qualità , ma dai vertici del PD mi sarei aspettato di più.

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