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Chi è Smeriglio, l’ombra del congresso che dice ciò che Zingaretti non può dire

Viene dalla sinistra movimentista romana. Quella che non s’accontenta di stare solo nei centri sociali ma poi riesce anche a entrare nel palazzo, perché il potere affascina tutti in fondo

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9 Febbraio 2019 alle 06:00

Chi è Smeriglio, l’ombra del congresso che dice ciò che Zingaretti non può dire

Massimiliano Smeriglio (foto via Facebook)

Roma. Ci sono uomini macchina che non parlano, non intervengono in pubblico, che stanno nelle retrovie. Il renziano Luca Lotti, per dire, fa pochissime interviste ma agisce dietro le quinte. Massimiliano Smeriglio, braccio sinistro di Nicola Zingaretti, suo vicepresidente alla Regione Lazio e coordinatore dei comitati di Piazza Grande, ha invece un ruolo più esposto: è un agitatore politico di sinistra – tendenza movimentismo à la Garbatella – e un organizzatore di consenso strutturato sul territorio. Rilascia molte interviste. Argomento...

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David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. Scrive anche su Vanity Fair. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto quattro libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Su Twitter è @davidallegranti.

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