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Piccoli Serracchiani crescono

Nel 2009 la lunga critica dell'europarlamentare friulana, ora gli interventi di Corallo e Tarasconi all'Assemblea Pd: lo sport politico nazionale del centrosinistra è il “lancio del giovane candidato dissidente”

19 Novembre 2018 alle 16:06

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Dal discorso che portò, prima immediata fama nazionale a Debora Serracchiani e poi alla sua elezione alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, nel 2009, agli interventi di Katia Tarasconi e Dario Corallo all'Assemblea Pd di sabato 17 novembre: il “lancio del giovane candidato dissidente” sembra essere ormai lo sport politico nazionale del centrosinistra. Con un padre nobile: in principio fu Nanni Morretti, che dal palco di Piazza Navona nel 2002 gridò: "Con questi dirigenti non vinceremo mai!". Però non era certo un giovanotto né si candidava alla segreteria del partito.

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  • carlo.trinchi

    29 Novembre 2018 - 21:06

    Chiacchiere in libertà che non si calano nei fatti del paese. L’uomo con la felpa ed il Di Maio non vengono perché Dio e li ha donati, vengono dalla disperazione di un elettorato stanco, vilipeso e offeso da anni di politica ripetitiva, congressuale e cieca del presente e del modo di essere e pensare delle nuove generazioni fuggite da padri sempre uguali a se stessi. Non si tratta di essere diversi ma di uniformarsi ai tempi che cambiano, alla tecnologia che corre e trasforma tutto. L’abilità del politico sta nel non lasciar solo il popolo nell’attraversamento del deserto. Renzi non lo ha capito e Minniti è vecchio.

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  • g.riccardino

    20 Novembre 2018 - 10:03

    Corallo parla come un personaggio di verdone e lo ricorda nelle fattezze; la Tarasconi sembra tarantolata. Detto questo, basta bambocci che parlano di felicità.

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  • niky lismo

    19 Novembre 2018 - 19:12

    Con tutti suoi errori, con le tante colpe politiche che ha accumulato (e pure con la franca supponenza di taluni suoi personaggi) purtuttavia un cittadino ragionevole dovrebbe augurarsi che il Partito Democratico (o una sua evoluzione) ritrovi assennatezza e centralità, si ridia una cultura, torni a incarnare i valori della sinistra piuttosto che lasciarli paradossalmente in mano (e in bocca) agli sguaiati impulsi a cinque stelle o addirittura a felpa verde. Ma dare addosso ai vinti è facile e (purtroppo per lettori/elettori poco propensi all'approfondimento e alla logica) reca consensi giornalistici immediati. Se ne può giovare (peraltro in via effimera) un quotidiano o una rivista, non la società italiana né alcuna sua componente: elencare ancora gli sbagli del PD non apporta nulla ormai a nessuna discussione o proposta. Io direi di finirla

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    • verypeoplista

      verypeoplista

      21 Novembre 2018 - 13:30

      "Io direi di finirla": più che niky lismo direi nikylista

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Novembre 2018 - 18:19

    Piccoli Serracchiani crescono. Micro Pd si moltiplicano. Il Karma della sinistra

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