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Carta, sasso e “tagliaforbici”

La nuova task force di Conte, spiegata con The Big Bang Theory

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cicchetti@ilfoglio.it

7 Novembre 2018 alle 16:20

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato ospite a “Dimartedì” su La7 e ci ha regalato una serie di perle fantastiche: ha detto di non voler parlare delle elezioni americane di metà mandato “per non influenzare il voto” oltreoceano. Per il premier, fra l'altro, negli Stati Uniti la “disoccupazione è al 2 per cento” (in realtà, benché molto bassa, ai minimi dal 1969, si aggira intorno al 4 per cento). Poi Conte ha anche dichiarato che – interessante sentirlo dire dal leader del primo esecutivo italiano che si autoproclama populista – “il popolo è la somma degli azionisti che sostengono questo governo”. Ma il meglio arriva quando il conduttore Giovanni Floris gli chiede se è vero che, se la crescita dovesse essere inferiore alle attese, scatteranno “tagli automatici” come indicato dal ministro dell'Economia Giovanni Tria. Il premier conferma che stanno “studiando un meccanismo”. E se la crescita non dovesse concretizzarsi, è allo studio una task force per eliminare tutte le spese “inutili e improduttive“: “l'abbiamo chiamata il 'tagliaforbici'”. Il termine, ripetuto due volte, viene accolto dal portavoce del premier Rocco Casalino – onnipresente in studio a La7, questa volta inquadrato alle spalle di Conte – con risatine sotto i baffi e commenti semi nascosti da una mano davanti alla bocca. 

Enrico Cicchetti

Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016. Su Twitter è @e_cicchetti

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Commenti all'articolo

  • Dario

    Dario

    07 Novembre 2018 - 16:55

    Tra l'altro, se la crescita invece dovesse confermare le attese le spese "inutili e improduttive" non le toccherà nessuno.

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