cerca

Un lapsus di Di Maio rivela il vero obiettivo del governo gialloverde

Lega e M5s vogliono davvero andare allo scontro con l'Europa sul deficit? Prima il vicepremier si lascia sfuggire che il piano è farsi bocciare la manovra. Poi si corregge

3 Ottobre 2018 alle 14:45

Loading the player...

Roma. "Vogliamo costringere l'Unione europea a dirci di no alla manovra". Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, che lunedì 1 ottobre, era ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica, si lascia sfuggire una frase inquietante. "Dobbiamo dialogare bene con l'Europa su questa manovra in modo da costringerli a dirci di no, ma il loro no non può essere motivato". Quindi Porro lo interrompe per chiarire e Di Maio si corregge: "Sono sicuro che l'Ue ci dirà di sì, non voglio andare allo scontro". Ma poi rivela un'ulteriore strategia del governo gialloverde: l'attendismo, nella speranza che a maggio con il voto alle europee gli equilibri a Bruxelles cambino in favore delle forze populiste. "Se c'è una certezza a maggio è che la Commissione che c'è oggi non ci sarà più", sostiene il vicepremier, "perché le elezioni europee saranno un altro terremoto, come quelle del 4 marzio in Italia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    03 Ottobre 2018 - 15:03

    Sul balcone del Duce mancavano i tricche e ballacche,che è la musica di sottofondo quando parla Di Maio l'immaginifico chiaccherone. Almeno il Vate scriveva in uno splendido italiano anche se al pesante esametro greco greco usava i versi sciolti come musica proprio come va di moda oggi quando alla musica si sostituisce il verso.

    Report

    Rispondi

  • carlo.trinchi

    03 Ottobre 2018 - 15:03

    I populismi nazionali non possono volere l’Europa. I populismi puntano al ritorno al sovranismo dei singoli stati solo che sono fuori tempo perché in questo tempo storico si stanno consolidando le grandi potenze e solo attraverso queste si sopravvive in identità e storia propria e la storia d’Europa è la storia dell’unione europea. Una storia di cui vantarci ma non da singoli ma insieme I lapsus di Di Maio sono noti e tutti sappiamo dove vogliono arrivare e la paura nostra sta nel fatto che questi non avendo ne idee, ne programmi, ne senso dell’ecomia puntano solo allo sfascio e ne cercano il capro espiatorio. Gli italiani sono incazzati ma non scemi e di fronte ad una uscita dall’unione li manderanno a quel paese. Vedasi la Grecia.

    Report

    Rispondi

    • eulop

      06 Ottobre 2018 - 11:11

      Beh! Come esempio la Grecia!!!???? Di cosa è costituita ciò che si vuol chiamare "Europa"?!! Forse esempio di DEMOCRAZIA??! Democrazia di non eletti, o forse una "POLITIA", che così virtuosa non pare che sia; né tantomeno una "epistocrazia" in quanto poco "conoscono". Non è forse questa "europa" (volutamente) un enorme OSSIMORO POLITICO, Essa dovrebbe, alla Popper, essere "aperta", ma è completamente chiusa ad ogni pur minima osservazione, né tampoco "aperta" a cambiamenti e volta al miglioramento della qualità della vita dei MOLTI. Il dogma della "universale competenza della ragione" ha provato i suoi limiti in questa "europa". QED (quod erat demonstrandum). In fine è questa "europa" che ha creato ciò che viene chiamato "populismo e sovranismo" e non si rendono conto del danno. Errare è umano ma ....... . Privilegiano gli egoismi e sono partigiani. ... Poi chi non fa parte del loro "club" cosa dovrebbe fare??

      Report

      Rispondi

Servizi