cerca

Non c’è sicurezza per decreto

Salvini esulta ma la sua legge rischia di aggravare i guai sui migranti

25 Settembre 2018 alle 06:21

Non c’è sicurezza per decreto

Giuseppe Conte e Matteo Salvini presentano il decreto Sicurezza (foto LaPresse)

Il decreto sicurezza by Matteo Salvini è stato presentato dal presidente del Consiglio e dal titolare del Viminale che brandivano la scritta #decretosalvini-sicurezza e immigrazione: strana confusione di ruoli. La sorte ha voluto che questo accadesse a poche ore dalla sanguinosa aggressione di Lanciano, con la vittima che ha descritto i rapinatori come italiani aggiungendo “non comprerò mai un’arma, se l’avessi avuta in casa sarei morto anch’io”. Ieri una 70enne violentata a Milano ha fornito un identikit che coincide con un maniaco seriale che ha già ucciso un’altra anziana e violentata una terza. Italiano. Né pare opera di immigrati la sparatoria con morto a Bari. Tutto questo non per dire che non esista “anche” una criminalità connessa all’immigrazione clandestina.

 

Ma promettere sicurezza introducendo una stretta sull’asilo per motivi umanitari è una pericolosa fuga dalla realtà. La dimostrazione è nelle parole di Salvini: “La chiusura di tutti i campi rom” e “una nuova legge sulla legittima difesa per detenere un’arma in casa propria” entro la legislatura. Il vicepremier con il vento in poppa avrà i suoi applausi, i 5 stelle un altro contorcimento di stomaco, il Quirinale valuterà. Però la realtà è che l’emergenza sbarchi è finita da un pezzo (da quando al Viminale c’era Marco Minniti), mentre restano i problemi: integrazione dei migranti regolari, rimpatrio degli irregolari – non la figuraccia dei 15 da riportare “immediatamente” in Tunisia, rilasciati per guasto all’aereo dopo 20 ore e 100 agenti mobilitati – e assistenza da stato di diritto a chi è in attesa. Su questo il #decretosalvini non migliora nulla, lascia ai magistrati i soliti margini discrezionali e con le restrizioni allo Sprar, il sistema di protezione degli enti locali, complica la vita ai sindaci di ogni colore.

Redazione

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigipif

    25 Settembre 2018 - 19:07

    ...proprio per quanto scritto nell'articolo sulla criminalità made in Italy, spiace sottolineare che non si sente la necessità anche di una criminalità connessa all'immigrazione. Cordialità Luigi Filippi

    Report

    Rispondi

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    25 Settembre 2018 - 11:11

    Non ci si deve impiccare all'emergenza sbarchi, peraltro ulteriormente ridimensionata da Salvini, ma bisogna guardare all'emergenza dei già sbarcati. Solo ieri sera nel programma "Night tabloid" è stato fatto vedere un servizio girato a Castel Volturno, un tempo luogo di villeggiatura, roba da metersi le mani nei capelli. Là i clandestini spadroneggiano, spacciano droga, controllano la prostituzione, magari è stato pure conferito loro lo status farlocco di protezione umanitaria, ma finora niente è stato fatto per riportare quel luogo alla legalità e quindi contribuire a tranquillizzare i residenti. E putropoo in Italia sono molte le situazioni analoghe, che magari non sono conosciute perché non è mai stato girato un servizio giornalistico. Questo decreto deve contribuire a evitare il ripetersi di queste situazioni e a riportare nei luoghi natii coloro che ne sono responsabili.

    Report

    Rispondi

Servizi