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Più competenza, meno medioevo. Un appello ai talk show: mai più i “no vax” in tv

La politica anti sistema e l’orrendo abito no vax. Non è più solo una questione di democrazia: nella scelta scellerata del governo di una nuova proroga in tema di vaccini è in gioco la salute del paese

10 Settembre 2018 alle 08:05

Più competenza, meno medioevo. Un appello ai talk show: mai più i “no vax” in tv

Foto LaPresse

Verrebbe voglia di non parlarne più, di cambiare discorso, di occuparsi d’altro, di chiudere questa pagina infame della storia di questa legislatura e di provare così a concentrarci sulla prossima legge di stabilità, sulla necessità di avere un pacchetto di misure economiche all’altezza delle sfide della settima potenza industriale del mondo e all’altezza della grande occasione che ha questo governo di fare ancora una finanziaria, che sarà poi l’ultima, con un Mario Draghi a Francoforte e con un Quantitative Easing...

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  • PAOLO FRANCESCO PERRI

    10 Settembre 2018 - 21:09

    Paolo Francesco Perri Pediatra Macerata C'è anche questa assurda realtà: i 5 stelle oggi in previsione di calo di consensi, sono stati supportati fortemente in campagna elettorale dai NO VAX che hanno fornito loro molti voti coinvolgendo parenti, amici, conoscenti ecc. Da qui il loro accanirsi nonostante la posizione fortemente contraria di Ordine dei Medici, Istituto Superiore di Sanità, Società Scientifiche Pediatriche, letteratura scientifica che smentisce ogni affermazione dei NO VAX,presidi, Comuni e Regioni che accettano solo certificati rilasciati dal servizio sanitario.Secondo ci sono ragioni di incostituzionalità (art 32 costituzione) e comunque se si facesse un sondaggio tra a popolazione la grande maggioranza è favorevole alla vaccinazione. Allora dov'è questa democraticità sbandierata dai 5 stelle. Per dei voti e posti in parlamento mettono in serio pericolo di ritorno di epidemie che colpiranno anche a morte i più deboli: neonati, anziani, immunodepressi di ogni età.

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  • niky lismo

    10 Settembre 2018 - 17:05

    La cultura del sospetto, del "vaffa" generalizzato, del classico "sono tutti ladri" prevale di gran lunga in un elettorato cui la Cultura è stata sottratta poco a poco, sino a non contare più nulla o, peggio, a costituire essa stessa elemento di sospetto e di disturbo. La regola è "SEMPLIFICARE", così che l'ultimo degli asini abbia pari dignità argomentativa di un accademico o di un premio Nobel. E' la democrazia come la intendono i frustrati, quelli dell'uno che vale uno ma non valgono nemmeno un decimale

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  • Dario

    Dario

    10 Settembre 2018 - 16:04

    A margine: Cerasa, il medioevo italiano ha inventato l'università. Era un tentativo di sottrarre agli ecclesiastici il monopolio del controllo e della diffusione della scienza, anche se poi la "licenza" la rilasciava il vescovo. Mi pare che sia stato un esperimento di successo, tra i pochi che hanno attraversato i secoli e sono giunti fino a noi. Ma cosa dovevano fare di più questi poveri medievali per scrollarsi di dosso questa nomea di retrogradi nemici della cultura e della ricerca? Niente da fare, non è bastato, a quanto pare.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    10 Settembre 2018 - 16:04

    Concorso alla Sapienza. Da Rep: Giuseppe Conte non ha rinunciato al concorso. La trasparenza opaca della cultura, si fa per dire, grillina. Il fatto è che agli elettori grillini, schiavi della peristalsi intestinale, l'opacità dei loro, è una virtù.

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