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Non violenta ma radicale: perché serve l'obiezione

Un ingombro forte per poteri che non sopportano la molestia del dissenso. Il Truce ha il 33 per cento, dicono, ma Renzi cinque anni fa aveva il 40. Poi si è visto quanto sia volatile l’opinione elettorale

9 Settembre 2018 alle 06:17

Non violenta ma radicale: perché serve l'obiezione

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Non si può né si deve sottovalutare l’obiezione. A fronte della evidente degenerazione del linguaggio pubblico e degli orientamenti di massa, che sia un ritorno agli anni Trenta come dicono alcuni o una rivolta di fine Ottocento come dice Niall Ferguson, senza escludere la tragicommedia all’italiana penosa e comica, stile anni Cinquanta, sta ben fermo lo spirito dell’obiezione e della corrispondente prassi. Obiezione di coscienza, che però è parola rettorica, non si dovrebbe abusarne (Croce), obiezione di consapevolezza, di cultura,...

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  • luigi.desa

    10 Settembre 2018 - 12:12

    Il problema è che la società è devastata dalla disuguaglianza. Tot capita tot sententie. Come rimediare , con l'imposizione del pensiero unico ,come le religioni o ideologie pervasive come la chiesa o il comunismo e i suoi derivati nazismo e fascismo, ma hanno fallito imponendo un laccio troppo stretto , Eppure ,mavalà alcuni sognano più che il laccio sia meglio il collare ,come mi pare pensi Erri De Luca ed altri.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    10 Settembre 2018 - 00:12

    Bravo'. Il principio di salvaguardia dell'obiezione di coscienza è il caposaldo che garantisce l'autenticità di una Democrazia, l'unico contrappeso che la libera e responsabile dignità della persona umana, dell'individuo cittadino, può legittimamente opporre al pericolo di schiacciante strapotere della maggioranza. Restiamo sui fondamentali della Civiltà.

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    • Skybolt

      10 Settembre 2018 - 13:01

      Obiezione di coscienza???? E i diritti delle donne????

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  • stearm

    09 Settembre 2018 - 19:07

    Renzi aveva il 40% sulle riforme, un miracolo unico ed irripetibile. Salvini+DiMaio hanno il 60% sul 'prima gli italiani'. Non serviva un veggente per sapere la fine che avrebbe fatto Renzi quando ha provato con coraggio a cambiare il paese. Non serve un veggente per sapere che, una volta emersi, partiti xenofobi dureranno fino ad avvenuta distruzione del paese.

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    • riflessivo

      10 Settembre 2018 - 12:12

      Gentile stearm lei è troppo pessimista, un pò di buon ottimismo critico, fondato sulla realtà e non sulla confusione e fantasia le farebbe bene!

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      • Skybolt

        10 Settembre 2018 - 13:01

        Posso dire che avete torto entrambi? Il 40% a Renzi veniva da chi pensava sarebbe stato vincente (more italico) e si portava avanti. E dai pdini che pensavano, tanto è uno dei nostri... non oserà mai romperci le scatole. Quanto all'ottimismo, se gli ottimisti capiranno che i problemi esistono e non sono "percezioni", che le ricette per risolverli li aggravano, etc. allora forse. Ma non mi sembra sia a questo. Basta vedere la litania che "l'invasioni non c1è". C'è già stata, e se si tornasse al prima ci risarebbe. Strano che la Vigilanza Costante contro il Fascismo Eterno (citazione) non si applichi sull'immigrazione.

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  • mario.patrizio

    09 Settembre 2018 - 15:03

    Se l'obiezione muovesse i suoi passi con l'alternativa, quella cosa che non c'è e non è dato di immaginare quando possa fare la sua comparsa, se mai la farà.

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