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Il cambiamento c’è ed è l’isolamento

Allearsi con i nemici dell’Italia e trasformare in nemici gli alleati naturali del nostro paese. Dai guai in Libia alla gestione dei migranti in Europa. E poi Macron. Storia di una strategia scellerata destinata a peggiorare i problemi dell’Italia

5 Settembre 2018 alle 06:00

Il cambiamento c’è ed è l’isolamento

Luigi Di Maio e Matteo Salvini (foto LaPresse)

Da qualche tempo a questa parte, la maggioranza di governo italiana ha scelto di trasformare Emmanuel Macron nel nemico pubblico numero uno del nostro paese e non esiste ormai un solo tema di politica interna o di politica estera che non sia utilizzato da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio per dimostrare che l’europeismo del presidente francese sta contribuendo a minacciare la sovranità dei paesi europei. L’ultima occasione scelta da Di Maio e Salvini per accusare Emmanuel Macron di...

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    05 Settembre 2018 - 18:06

    C'è da stropicciarsi gli occhi: ma davvero si pensa che la Francia possa essere nostra alleata? Il paese più nazionalista d'Europa camuffato da più europeista? Ma quanti altri pesci in faccia dovremo prendere da Macron per capire che l'alleanza per lui (ed i suoi predecessori) significa solo andare a baciargli la pantofola? Il caos in Libia l'ha causato Sarkozy e ricordo che all'epoca, quella dei sorrisini con la Merkel, il Foglio tenne la schiena ben dritta, non come adesso che vige "ma petite patrie" in odio all'attuale governo. Come è noto di mezzo ci sono gas e petrolio, con ENI che aveva ed ha buoni contratti per l'estrazione, e Total che vorrebbe subentrare. Ma ci si rende conto dell'assurdità di questa posizione? In Libia ci sono 2 politiche in conflitto fra loro: quella ONU appoggiata dall'Italia e quella russa appoggiata dalla Francia. Chi è che sta con Putin (come la Merkel per il north stream)? Nulla di dire in questo caso? Ma forse vige la regola di contestare solo Salvini

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    05 Settembre 2018 - 13:01

    Semplicemente Macron fa la stessa politica sovranista, da sempre, della Francia: mi consenta,ma è così lampante mentre, tra l'altro, la popolarità in Francia è ai minimi termini. Egregio, a proposito di "isolamento",il Barbanera (al secolo Matteo Salvini) con l'intervista al "Sole" in un sol colpo ha mandato in basso lo spread, innalzato il valore complessivo di Borsa (che ricordi ne le uscite di G, e una sviolinata da parte del n°1 della Confindustria (" mi ha fatto cambiare l'agenda"):Direttore, Barbanera si ma con giudizio. Come avrà notato (da sempre) degli altri (i fruitori del taxi) non ne parlo neanche.

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  • mrkermit

    05 Settembre 2018 - 13:01

    concorderei, ma ritengo che questa che vi è stata sino ad oggi non è stata immigrazione, quella che c'è oggi è uno schifo di traffico fatto sulla pelle di uomini che DEVE essere fermato, sta tutta qui la differenza tra Macron e Merkel e Orban, Salvini ecc. i primi vogliono gestire una attività illegale gli altri la vogliono fermare. inoltre io mi facci una domanda? ma siete così sicuri che sia solo la cattiva Italia a non volere l' Europa? dai fatti concreti avvenuti sino ad oggi non mi sembra che vi sia stata una Europa unita e federale ma una serie di stati che guardavano al loro interesse. quindi! io vorrei una Europa federale con una unica banca centrale, un unico debito ecc. gli altri stati la vogliono?

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  • DBartalesi

    05 Settembre 2018 - 12:12

    Fortuna non siamo un'isola come la Gran Bretagna, ma una penisola nel basso dell'Europa che e punta l'Africa. Naturale ponte di transito, oggi certo provato dall'aumento del traffico di quelli che scappano da dove si sta peggio, ma dove presto andrà a calare la fallace voglia di isolarci. A patto però che l'Europa cambi, ovvero diventi soggetto politico al pari degli stati che la compongono. Questa Europa oggi non c'è, è finanza, banche, burocrazia, niente cuore e ancor meno anima. E mancano anche i veri "campioni", quei capi di stato che la rappresentino. In giro solo qualche supporter neppure troppo disinteressato. Chiaro che questa cosa non attrae,non basta a far passare al popolo l'innamoramento per populisti e isolazionisti. Già nelle prossime scelte di politica interna, occorre dire "Siamo per un'Europa che sia un' entità politica governata dai rappresentanti dei cittadini che vi abitano. Non più solo finanza e burocrazia".

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