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Non basta dare i numeri giusti sugli immigrati per fermare la paura

Secondo Marzio Barbagli, professore emerito di Sociologia all’Università di Bologna, “trincerarsi dietro le analisi sulla cosiddetta percezione rischia di fungere da alibi per sottovalutare bisogni ed esigenze reali”

29 Agosto 2018 alle 14:19

Non basta dare i numeri giusti sugli immigrati per fermare la paura, dice Barbagli

Foto LaPresse

Roma. Per la sinistra italiana gli immigrati sono il nuovo proletariato? A sentire Marzio Barbagli, la risposta è sì. “Non dico che i progressisti ricerchino il voto degli immigrati, ma sono portati a difendere le ragioni delle fasce più deboli”, dice al Foglio il professore emerito di Sociologia all’Università di Bologna, già direttore dell’Istituto Cattaneo. “Lo dico da elettore del Pd: rispondere alle paure delle persone sciorinando i numeri relativi al calo degli sbarchi è un errore fatale. Quelle paure...

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  • Mercurio 8

    Mercurio 8

    29 Agosto 2018 - 19:07

    I numeri della paura? Salvini ha fatto un calcolo scientifico e lo ha spiegato a Orban. Se basta un sarchiapone per terrorizzare sei boccaloni in un compartimento, lo stesso sarchiapone basta a terrorizzare milioni di boccaloni, se i media funzionano come cassa di risonanza in Italia e in Europa.

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  • stearm

    29 Agosto 2018 - 15:03

    Insomma ci sono numeri che non devono essere citati perchè mettono in evidenza l'assenza di una vera e propria emergenza 'immigrazione' e numeri che devono essere citati perchè invece giustificano le ansie dei 'nativi'. C'erano anche dei numeri che giustificavano l'antisemitismo. C'erano anche i numeri che giustificavano la caccia all'italiano nell'America dei primi anni del Novecento. Comunque, fate vobis. La percentuale di immigrati che commettono reati contro la proprietà è più alta della percentuale di 'nativi' che commettono reati contro la proprietà. Nel primo caso è ad occhio circa lo 0,5%, nel secondo sarà lo 0,1%. Violenze sessuali si abbassano entrambe: 0,04% riferito agli immigrati (2000 su 5.000.000) e 0,004% riferito ai 'nativi'. Insomma inequivocabilmente gli immigrati commettono alcuni reati più degli italiani. Adesso siamo tutti contenti e possiamo quindi concentrarsi su quello che conta veramente nella vita: i decimali di punti percentuali. Viva i sociologi!

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  • Skybolt

    29 Agosto 2018 - 15:03

    Sono il proletariato perfetto, senza un'ideologia come il marxismo che li porterebbe a rompere gli zebedei alla chattering class che li patronizza (patronize, direbbero gli anglosassoni), abbastanza lontani da non far parte del proprio mondo e senza rischi che ci entrano. Come li fa sentire bene, superiori, morali, irradianti luce. E l'islamismo? Che sarà mai, signora mia. E poi, divorziare senza pagare...

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