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Occhio al vento, “Capitano”

La linea antisbarchi traballa. Se Salvini perde quella, cosa gli resta?

21 Agosto 2018 alle 06:04

Occhio al vento, “Capitano”

La nave Diciotti (foto LaPresse)

Il blocco dei migranti in mare a bordo delle navi che li hanno soccorsi era il fiore all’occhiello, il colpo più spettacolare, la gran vanteria, il cavallo di battaglia – comunque vogliate definirlo, ci siamo intesi – di questo esecutivo gialloverde che invece sul resto non ha i numeri per far quadrare il suo pazzo programma di governo. La flat tax non ci sarà perché non bastano i soldi, il reddito di cittadinanza idem, ma almeno Salvini blocca i neri fra le onde, era il pensiero della base del partito. E invece anche questo schema di gioco salviniano comincia a rompersi.

 

Ieri il ministro Toninelli ha twittato querulo che la nave della guardia costiera che da quattro giorni galleggia al largo con 117 persone a bordo sarebbe infine sbarcata a Catania, giusto per non farla attraccare a Pozzallo dove ci sono ancora i quasi cinquecento sbarcati dopo l’ultima grande finta vittoria di Salvini. Questa volta però il capo della Lega ha fiutato la disfatta, ha detto no, questi non sbarcano sennò va in malora tutto, ormai è a rischio la tenuta dell’intera operazione di propaganda che per lui è così preziosa – la cita pure quando gli chiedono del ponte collassato a Genova. Quindi c’è conflitto con la guardia costiera e c’è conflitto con un altro ministro.

 

Occhio Capitano, che se quel meccanismo s’inceppa cosa resterà di questo esecutivo? La revoca retroattiva dei vitalizi tanto strombazzata sarà fatta a pezzi dal primo avvocato che passa. I bambini con il morbillo: forse sarà quella la vittoria sicura del governo gialloverde.

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Commenti all'articolo

  • Gilgamesh_

    Gilgamesh_

    21 Agosto 2018 - 21:09

    Difficile battere il comunismo in Italia. Come abbattere il fascismo: stessa roba.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    21 Agosto 2018 - 15:03

    La linea della fermezza non ha alternative, e verrà messa in discussione ogni volta, almeno fino a quando i trafficanti di vite umane e i loro sodali delle ONG non si rassegneranno a considerare la rotta italiana non percorribile. A volte pare che nelle nostre unità navali ci sia pure un po' di fronda nei confronti di Salvini. In ogni caso se vincesse la linea del ritorno al passato, cioè tana libera tutti, credo che questo sarebbe un colpo mortale per l'esecutivo

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  • guido.valota

    21 Agosto 2018 - 11:11

    Intanto godiamoci il sequel della Corazzata Potëmkin con Franco e Ciccio. La Diciotti (un altro 'incrociatore' per il ministro dei trasporti?) non può attraccare in un porto italiano. Si alza il fuoco di sbarramento dall'Alto Comando del Falso Quotidiano. I cosacchi dello Zar tuonano sui quotidiani online. La gggente che è stanka reclama la fucilazione del comandante insubordinato, alla schiena e senza divisa. La ciurma trama l'ammutinamento e posta 'imbarazzo' come i marinai russi davanti ai vermi nella minestra. 'Cappetano, li possiamo totturareee?' E Salomone, pirata pacioccone: "Porta pasiensa! ...so ben io come fare a siogliergli la lingua'.

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