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Per quanto si credano assolti…

Il governo gialloverde spara accuse a vanvera dopo il disastro di Genova. La linea aggressiva paga, anche se ogni singola dichiarazione non regge

20 Agosto 2018 alle 21:31

Per quanto si credano assolti…

Foto LaPresse

Roma. Nei giorni successivi al disastro di Genova il governo gialloverde ha fatto un fuoco di sbarramento fittissimo contro Autostrade, contro i governi precedenti e contro la stampa. Il ministro dei Trasporti Toninelli, i vicepremier Di Maio e Salvini e il premier Conte hanno annunciato la revoca della concessione di Autostrade “senza aspettare i tempi della giustizia”, hanno proclamato di essere “il primo governo che non è stato pagato da Benetton”, hanno accusato l’Europa di essere la causa del disastro, hanno accusato la stampa di essere controllata da Benetton e hanno accusato l’ex premier Enrico Letta di fare parte del consiglio di amministrazione di Atlantia, la società che controlla Autostrade.

  

La linea aggressiva paga, perché gli esponenti del governo sono stati salutati con un’ovazione ai funerali di stato delle vittime, sabato a Genova, anche se ogni singola dichiarazione non regge. Letta si era dimesso dal cda della spagnola Abertis prima dell’arrivo dell’italiana Atlantia proprio per evitare conflitti di interesse, i Benetton non controllano i giornali (non hanno partecipazioni nell’editoria), il governo gialloverde non è “il primo a non avere ricevuto soldi da Benetton” perché uno dei due componenti, la Lega, prese 150 mila euro da Autostrade nel 2008 proprio in occasione del cosiddetto decreto salva Benetton che rese molto lasche le norme della concessione (Matteo Salvini votò a favore, oggi casca dalle nuvole e dice: “Chi di voi ricorda cosa ha fatto nel 2008?”) e Conte è stato consulente legale per l’associazione delle concessionarie autostradali, l’Europa non è la causa del disastro e anzi finanziava investimenti e la revoca/decadenza è probabile che diventerà un caso giudiziario monstre e obbedirà a tempi della giustizia molto lunghi.

   

Per quanto riguarda Toninelli, l’idea che il ministero di cui è responsabile sia estraneo a quello che succede sulle autostrade è sempre più debole. C’è un incontro pubblico sulla scarsa sicurezza del ponte avvenuto il 18 luglio ed è impossibile che il ministero non ne fosse a conoscenza. Inoltre l’Espresso ha trovato una relazione di febbraio in cui un paio di esperti dicono che tutto sommato il ponte reggerà. Toninelli ha appena nominato i due esperti nella commissione che indagherà sul disastro e in questo modo ha creato un cortocircuito. “Per quanto vi crediate assolti…”, come diceva un genovese più conosciuto del sindaco Bucci. 

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    21 Agosto 2018 - 16:04

    Per quanto reputi Toninelli uno dei peggiori ministri di questo governo, dietro a jackass Di Maio, le cui fonti documentali si limitano a Wikipedia, e a Giulia Grillo, per anni il ministero dei trasporti è stato espressione dell'attuale minoranza, da Lupi a Delrio, uno che invece di preoccuparsi di viadotti rimarrà noto per lo sciopero della fame per l'approvazione dello ius soli, fortunatamente non avvenuta. Le colpe di Toninelli sono quelle di essere ferocemente avverso, in maniera ideologica, a qualunque opera, e quella di Salvini è di aver lasciato che tale ministero finisse ai grillini, ma tutto si può dire tranne che i Lupi e i Delrio non abbiano qualche corresponsabilità nella vicenda.

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  • stearm

    21 Agosto 2018 - 02:02

    Insomma lo sport preferito dagli italiani: dare sempre la colpa dei propri fallimenti al prossimo. E trasversale, perchè è uno sport che piace da sempre sia a sinistra (la lista è lunga, il capitalismo e gli Stati Uniti su tutti) sia a destra (lista anche qui lunga, soprassediamo). In questa fase tragica della storia della penisola, bisogna essere felici di rappresentare una piccola minoranza, bisogna essere orgoglioso di essere fischiati. Perchè in pratica vuol dire non essere complici. Essendo già tanti i morti causati da chi ha votato per questo governo. Ma diciamocelo tra di noi, per decenza, visto che non è simpatico cercare di fare venire i sensi di colpa al prossimo e perchè credo proprio che sia fatica sprecata. Infondo se sei abituato a cercare colpevoli per rasserenarti la coscienza, difficile che ti possano venire sensi di colpa.

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    • Saura

      21 Agosto 2018 - 14:02

      Molto d’accordo- avrei potuto scriverlo io questo commento- non temiamo di essere minoranza

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  • guido.valota

    20 Agosto 2018 - 23:11

    Sì, ma quale magistrato se la sentirà di indagare nel ministero dei trasporti di un governo così attrezzato e violento nella propaganda, appoggiato dai media più faziosi e manipolatori mai visti in Italia dopo il ventennio, e fiancheggiato dalla parte eversiva della magistratura?

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