Ma la Raggi…

E’ il momento di difendere quel garantismo che i Cinque stelle ignorano

15 Giugno 2018 alle 06:09

Ma la Raggi…

Virginia Raggi (foto LaPresse)

Le collusioni e le presunte corruzioni che hanno inquinato la trattativa per la modifica del progetto per il nuovo stadio romano hanno spinto molti a chiedere le dimissioni della giunta di Virginia Raggi. Una giunta che ha già manifestato la sua incapacità di affrontare temi amministrativi cruciali, a cominciare dalla raccolta dei rifiuti della manutenzione viaria. Ma il giudizio spetta ai cittadini romani, che già hanno mostrato sintomi di disaffezione nelle votazioni dei municipi, e non alla magistratura, che deve...

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Commenti all'articolo

  • furfaronadia

    15 Giugno 2018 - 08:08

    Sono d'accordo sulla difesa del garantismo. Ma la cosa va affrontata in modo diverso a mio avviso. Qui si tratta di coerenza tra quanto da sempre affermato dai grillini nei loro urli diffamatori contro quelli a cui si opponevano. Se si scegli la linea fair, che in termini di comunicazione ha dimostrato la sua totale inefficacia, tutto cade nel dimenticatio e si permette a raggi di continuare nella sua linea "a mia insaputa" o addirittura " mi attaccano perche sono donna". I cittadini romani, nonostante la loro irresponsabilità -le chiacchiere da bar- la pigrizia per cui poi alla fine si adattano a tutto, non potranno che esprimersi alle prossime elezioni cioè se non sbaglio tra 3 anni!!!!troppo tardi Roma, nel frattempo, sarà distrutta dai nuovi barbari che la stanno "governando"

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    • m.pascucci

      15 Giugno 2018 - 10:10

      Non riesco a dar pienamente torto o ragione né a Lei né all'autore dell'articolo. Lei ha ragione quando dice che vi è una responsabilità politica tutta speciale per un movimento politico che ha fatto delle accuse urlate e dell'onestà proclamata la sua fortuna, dimostrando poi come dietro a questo vi sia un vuoto assoluto in termini di persone, idee e programmi. Però penso anche che "il Foglio" faccia bene a difendere la sua linea editoriale, mi sembra un atto di coerenza. Tutto questo mio malgrado, perché da "romano de Roma" vedo la mia città in uno stato pietoso, e pensare di dover aspettare ancora altri tre anni per esprimere il mio giudizio politico non mi fa certo piacere.

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      • guido.valota

        15 Giugno 2018 - 14:02

        La vedo come Lei, nonostante la tentazione di chiedere a questi la coerenza con la linea forcaiola che hanno sempre sostenuto nei confronti degli altri in situazioni simili -o molto meno compromettenti- sembri logica. Ma questi principi si difendono anche perché lo si deve a se stessi prima che agli altri, specialmente se gli altri sono di un certo tipo. E poi è una scelta facile: tanto non capiscono in nessuno dei due casi. Da questi non ci si può aspettare niente.

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