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Inizia l'èra del governo gialloverde

Il premier Giuseppe Conte incassa la fiducia del Senato con 171 voti favorevoli, dieci in più rispetto alla soglia minima per la maggioranza

5 Giugno 2018 alle 11:44

Il governo Conte parte dal Senato. L'applauso si è levato immediato, poco dopo le 20:45, quando la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati ha letto l'esito della votazione, e si è capito che tutto era andato secondo le attese. Il governo Conte incassa la fiducia del Senato con 171 Sì, 117 No e 25 astenuti. Un margine di 10 voti, rispetto ai 161 necessari per garantire la maggioranza, per il nuovo presidente del Consiglio, che ottiene il sostegno non solo di M5s e Lega, ma anche dei due senatori del Maie, eletti all'estero, e dei due grillini sospesi dopo lo scandalo di rimborsopoli, Maurizio Buccarella e Carlo Martelli. Nessun appoggio al governo, invece, dal Gruppo per le autonomie. Si astengono i senatori di Fratelli d'Italia e le senatrici a vita Liliana Segre ed Elena Cattaneo. Contrari, infine, Pd e Forza Italia. 

 
QUI TROVATE IL TESTO SCRITTO pronunciato da Giuseppe Conte, arrivato in Aula oggi poco dopo le 12. Previsto per domani il voto di fiducia alla Camera.  

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Giugno 2018 - 14:02

    Giuseppe Conte. Applausi frazionati, settoriali, per intensità e durata. Il più lungo e sostenuto quando ha citato uno slogan elettorale “onestà”. Non ha fatto cenno alla scuola e alla legge Fornero. Ha insistito sui mezzi giudiziari per combattere la corruzione. Dare valutazioni generali non è possibile. Tanti colpi al cerchio e tanti alla botte. Ogni fazione accentuerà o minimizzerà punti specifici, secondo convenienze. Il cambiamento può attendere. In EU la Germania non intende rivedere Dublino. Un braccio di ferro, Se non si cambia in modo chiaro, netto, il “dove devono essere sbarcati i salvati dal mare”, per noi sarà sempre buio.

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