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Il Colle e il M5s triangolano per convincere Salvini a non tornare a votare

Di Maio chiede alla Lega di rinunciare a Savona. La non ostilità leghista per governi di emergenza a tempo. Giochi ancora aperti

30 Maggio 2018 alle 21:13

Il Colle e il M5s triangolano per convincere Salvini a non tornare a votare

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Roma. Alla fine il colpo di scena della giornata di mercoledì – seppur in netto ritardo – lo ha fatto Luigi Di Maio, che ha chiesto il ritiro di Paolo Savona dalla corsa per il ministero dell’Economia, proponendolo per un altro incarico. Tutto, insomma, pur di formare un esecutivo politico. Tutto pur di non dare vita al governo del presidente a guida Carlo Cottarelli. “Secondo me se questa XVIII legislatura deve lasciare un ricordo agli italiani deve essere con un governo politico”, ha detto Di Maio. Il capo politico del M5s ha dunque scaricato la responsabilità della mancata formazione del governo su Matteo Salvini, che però si sta fregando le mani. Cresce nei sondaggi a discapito del M5s. “Quando abbiamo proposto il professor Savona è stato perché era il migliore per fare il ministro dell’Economia. Se Di Maio ha cambiato posizione ne parlerò con lui”, ha risposto Salvini. Insomma, “vedremo nelle prossime ore, per carità ci ragioniamo, valuteremo”.

 

Mercoledì sera, intanto, il presidente incaricato Cottarelli e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno scelto di prendere tempo per verificare se sia possibile la nascita di un governo politico (la Lega ha detto di essere disposta a non votare contro un esecutivo di emergenza a tempo). Il Colle ha infatti deciso di valutare “con attenzione” la proposta di Di Maio di spostare Savona a un altro ministero. Ora resta da capire che cosa voglia fare Salvini, che pare essere orientato a capitalizzare la gestione della crisi politica-istituzionale nelle urne. Di Maio, tornato ad avere un atteggiamento di dialogo con il Colle, ha ammesso di aver fatto qualche passo falso: “Può essere che scopriremo che tutti quelli con cui abbiamo avuto a che fare ci hanno fregato”, ha detto all’assemblea dei parlamentari del M5s.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    31 Maggio 2018 - 00:12

    "Può essere che scopriremo che tutti quelli con cui abbiamo avuto a che fare ci hanno fregato”, ha detto all’assemblea dei parlamentari del M5s. Tutti gli altri sono cattivi, mamma! Invece quello che passava da una trasmissione all'altra scomposto e sudaticcio ragliando di impiccment era un ologramma.

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  • Giovanni

    30 Maggio 2018 - 23:11

    La mia impressione è che Di Maio e i pentastellati sappiano di star perdendo voti a vantaggio della Lega di Salvini il quale è stato abilissimo nell'infinocchiarli. Infatti Salvini vorrebbe andare al voto il più rapidamente possibile per incassare subito il favore degli italiani mentre i casaleggios dimostrano chiaramente di non volerci proprio andare a nuove elezioni. Basti vedere la repentina marcia indietro sulla messa sotto accusa del Presidente della Repubblica. Se a questo si aggiunge che i sondaggi danno un certo aumento a favore del PD, Di Maio ha capito che o ci vanno ora al governo o rischiano di non andarci più.

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  • lorenzolodigiani

    30 Maggio 2018 - 23:11

    Per salvare il paese Paolo Savona al ministero del turismo e spettacolo !

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Maggio 2018 - 22:10

    Spigolature. Matteo Salvini s’è ritrovato col cerino in mano. Se il giallo verde non nasce, lo chiameranno traditore, se accetta un Savona dimezzato, anche, se rientra nel Cdx, pure. Traditore per traditore: il Cdx permette a Cottarelli di partire con dignità, votasse addirittura la fiducia sarebbe ètonnante, le elezioni slittano al 2019. Mercati in quiete. Il Cdx prenderà oltre il 42% e il governo. Berlusconi ministro degli esteri. Luigino non potrà ricandidarsi. Fantapolitica? Dopo aver assistito a 65 giorni di farse continuate, l’ultima è quella del Presidente che riceve con liturgia costituzionale la persona che 24 ore prima lo accusava pubblicamente di alto tradimento, la fantasia non ha limiti. Se il Cdx non ce la facesse? Tranquilli, un Pd al posto di Salvini sarebbe pronto

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