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La Lega torna a sperare in un governo con il M5s (e l'appoggio esterno di Forza Italia)

Giorgetti: “Berlusconi permetta la nascita di questo esecutivo”. Gelmini: “Proposta irricevibile”. Ma il partito continua ad essere scettico sulle elezioni a luglio

8 Maggio 2018 alle 18:23

La Lega torna a sognare un governo con il M5s (e l'appoggio esterno di Forza Italia)

Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini (foto LaPresse)

Lunedì sera, subito dopo l'appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che invitava i partiti a sostenere un governo “neutro”, le agenzie di stampa avevano battuto la notizia di un commento del capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti. “Luigi Di Maio non conta più un c... - avrebbe detto l'esponente del Carroccio - il leader incaricato sarà  Matteo Salvini”.

Il diretto interessato, però, aveva quasi subito smentito il virgolettato mentre il suo segretario Matteo Salvini spiegava che quella di Giorgetti “era soltanto una battuta in ascensore”.

 

Tutt'altro che una battuta, invece, sembra essere la proposta che oggi lo stesso Giorgetti ha rivolto agli alleati di Forza Italia. Parlando con i cronisti il capogruppo leghista prima ha spiegato che, qualora Silvio Berlusconi decidesse di appoggiare il “governo neutrale” del presidente, questo segnerebbe la fine dell'alleanza di centrodestra

 

Quindi ha fatto un passo successivo: “Oggi, domani, nei prossimi giorni e i prossimi mesi continueremo i nostri sforzi per cercare quelle soluzioni possibili per far nascere un governo politico voluto dagli italiani: continuiamo a chiedere a Silvio Berlusconi un gesto di responsabilità in modo da permettere la nascita di questo esecutivo”. È la prima volta, almeno ufficialmente, che la Lega ipotizza un governo con il M5s sostenuto “esternamente” da Forza Italia. Paura del voto anticipato? Prime avvisaglie che la mossa di Mattarella potrebbe effettivamente portare alla nascita di un governo?

 

Per ora Forza Italia respinge l'invito. Con il capogruppo alla Camera, Maria Stella Gelmini, che giudica la proposta “irricevibile. Oggi chiedere a FI di dare l'appoggio esterno mi pare una domanda malposta che non può che avere una risposta negativa”. Nel partito, però, continuano ad esserci molti dubbi sull'opportunità di andare a elezioni anticipate a luglio.

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