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Governi da incubo

E’ possibile oppure no un governo tra populisti e sinistra? Girotondo d’opinioni

1 Maggio 2018 alle 06:16

Governi da incubo

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Il progressismo non è il risultato di un algoritmo

Ieri sera in albergo a Bruxelles guardavo la televisione e mi sentivo un marziano. Dall’altra parte dello schermo intravedevo intellettuali (ex)organici della sinistra italiana teorizzare la svolta. A loro modo di vedere, anche con logica cartesiana, i partiti progressisti perdono voti, quei voti li guadagna il Movimento 5 stelle, il M5s è quindi un movimento di sinistra e per questa ragione il Partito democratico dovrebbe allearsi con il M5s contro le destre. Potrebbe essere una bella svolta consolatoria per anime progressiste in pena o per apparati in cerca di ricollocazione governativa. Il problema è che la politica non segue le regole della logica cartesiana. Abbiamo avuto movimenti e partiti politici di sinistra in Italia, organizzazioni che hanno contribuito a scrivere la storia del paese, non è detto che ne avremo ancora. Soprattutto non è detto che il progressismo sia il risultato di un algoritmo della piattaforma Rousseau. Il paese ha ancora bisogno di un partito progressista, che sia tale. Consegnarsi con le mani in alto e le braghe calate all’analisi dell’algoritmo e alla comunicazione di Casalino sarebbe un bel modo per mettere la parola fine anche alla sola speranza di esistenza di tale partito. A meno che non si voglia sostenere che il futuro della sinistra italiana sia nella modernità dell’algoritmo. A quel punto aspettiamoci di vedere militanti nelle piazze a gridare “la modernità deve finire!”.

 

Pasquale Annicchino

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