La prima è questa ed è l’oggetto
del monografico di questa settimana: ma un partito impresentabile, nemico giurato della democrazia rappresentativa oltre che dello stato di diritto, mica bruscolini, può diventare presentabile solo perché ha preso molti voti? Detto in altre parole: ma se un partito anti sistema nemico della democrazia rappresentativa, e di molto altro, fosse andato molto bene, il centrodestra tedesco e il centrosinistra tedesco si sarebbero comportati in modo diverso rispetto a come si sono comportati il 7 febbraio? Se proiettiamo il ragionamento sul nostro paese, le conseguenze di queste valutazioni non possono che essere chiare e lineari. Abbiamo detto e ripetuto che il governo tra centrodestra e Movimento 5 stelle, visto il risultato delle elezioni, era purtroppo un governo naturale, perché il primo partito italiano e la prima coalizione italiana non potevano non cercare di formare una maggioranza per far nascere un esecutivo – e non è ancora detto che la partita sia finita. Abbiamo detto e ripetuto che dal nostro punto di vista l’alternativa migliore al fallimento delle trattative tra i grillozzi e il centrodestra sarebbe il ritorno alle elezioni – se proprio è necessario fare un governo naturale, straordinario, meglio farlo dopo aver ridato la parola agli elettori, non dopo aver ingannato gli elettori con un qualche poco utile governo di emergenza, che sarebbe buffo da fare in un paese in cui l’unica emergenza vera è la presenza egemone dei populisti incapaci. Ma una volta che si è scelto, e in molti lo hanno fatto, di entrare nell’ottica che in caso di fallimento del governo tra centrodestra e Movimento 5 stelle sia doveroso, giusto e necessario studiare le alternative per non tornare a votare, una volta accettato che anche il partito uscito sconfitto dal 4 marzo debba tentare di tornare in campo, non si capisce perché sia giusto prendere in considerazione solo due dei governi non naturali possibili. In altre parole: perché sul tavolo del Quirinale come alternativa al governo centrodestra-M5s è presente solo l’opzione del governo tra Pd e Movimento 5 stelle? Detto ancora meglio: perché non viene neppure considerata come una possibilità l’idea di verificare se ci sia lo spazio per fare quello che è stato fatto in Germania e valutare se sia possibile o no trovare un punto di contatto tra la Cdu italiana (Forza Italia), la Csu italiana (la Lega) e l’Spd italiana (il Pd?). Se l’obiezione è che non si possono lasciare i Cinque stelle fuori dalla maggioranza di governo, l’obiezione è debole e la risposta viene da sé: per quale motivo è possibile lasciare fuori dal governo la coalizione che ha vinto le elezioni con il 37 per cento e non è possibile lasciare fuori dal governo il partito che è arrivato secondo alle elezioni, dietro il centrodestra, con il 32 per cento? Se l’obiezione è non si possono fare governi non naturali, non si possono fare mostri, anche qui l’obiezione si smonta facilmente: è più mostruoso allearsi con un partito formato da 222 parlamentari che odiano la legge Fornero, che odiano il Jobs Act, che sono scettici sui vaccini, che sono scettici sull’Europa, che sono scettici sull’Euro o è più mostruoso allearsi con una coalizione formata da 125 parlamentari che odiano la legge Fornero, che odiano il Jobs Act, che sono scettici sui vaccini, che sono scettici sull’Europa, che sono scettici sull’Euro e da 105 che non odiano la legge Fornero, che non odiano il Jobs Act, che non sono scettici sui vaccini, che non sono scettici sull’Europa, che non sono scettici sull’Euro?