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La tenerezza del Berlusconi show. Il Cav. dopo di lui vuole solo il diluvio

Il debutto di Matteo Salvini svela una dolcezza disarmante. E il leader di Forza Italia non sa trattenersi 

13 Aprile 2018 alle 12:12

La tenerezza del Berlusconi show. Il cav. dopo di lui vuole solo il diluvio

C’è un che di tenero. E un che di bastardo.

Silvio Berlusconi che non sa trattenersi al debutto del suo successore – Matteo Salvini, leader del centrodestra – svela una dolcezza disarmante: è la senilità.

E poi c’è l’urto della sua natura: è un intrattenitore.

Ovviamente non vuole darla vinta.

  



  

Chi lo ricorda annoiato, assopito, stanco e infastidito delle inutili riunioni di Forza Italia convocate a casa sua lo descrive come un Carlo D’Apporto spiaggiato ma capace di riprendersi ancora la scena, con un lampo, al prezzo di una battuta.

Per un minuto da guitto al Quirinale non si gode la vista del mare da tutte le sue ville.

Da nonno matto s’attarda nei palazzi per farsi soffocare dagli ultimi spurghi dei potere, lui che potrebbe mettersi in marcia verso la follia di saggezza di un Erasmo.

Un’acida allegria, la sua – geniale – ma è schiavo di se stesso: ha figli, aziende e cerchi magici cui dare conto.

E non sa staccarsi – la sua natura – dalla ribalta.

Sono tutti così quelli come lui, i mattatori. Luca De Filippo affronta da successore di Eduardo la sua prima regia, il suo primo allestimento, il primo viaggio verso l’applauso del pubblico e papà suo è seduto in platea.

Finisce la rappresentazione e il sipario si apre ancora un volta per il saluto agli attori – uno dopo l’altro, fino a Luca, il protagonista – ma Eduardo, il vecchio papà, si alza dalla sua poltrona per far clap clap e tutti allora, tutto il teatro, destina a lui gli applausi e spegne ogni luce al figlio.

Un che di tenero. Ma ancora più un che di bastardo. E così Berlusconi. Dopo di lui vuole solo il diluvio.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    13 Aprile 2018 - 19:07

    S come Silvio? Non più e non da ieri (solo avanspettacolo ieri); da tempo S come Sansone e non se ne "adduna".

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  • Giovanni Attinà

    13 Aprile 2018 - 17:05

    Io non so cosa succederà dell'area di centrodestra. In ogni caso Salvini leader di centrodestra non lo vedo proprio. Le sue idee non mi pare siano in linea con quest'area, anche se si suole , In Italia, salire sempre sul carro del vincitore o presunto tale. Su questo, per esempio, fanno tenerezza le dichiarazioni di esponenti di Forza Italia che chiedono il partito unico. La stessa regola vale per tanti cosiddetti intellettuali di area. Quanto allo show berlusconiano , è nell'indole di Berlusconi di prendersi la prima fila: semmai bisognava andare al Quirinale separati perché la delegazione unica porta poi ai vari distinguo, visto che la Lega, ovvero, Salvini, vuole arrivare al potere, magari unendosi ai grillini, anche se sino alle elezioni del 4 marzo il mondo dell'informazione, gli intellettuali, i grandi editorialisti e i leader politici interessati parlavano di programmi incompatibili e di idee incompatibili. Sono i misteri italiani...

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  • carlo.trinchi

    13 Aprile 2018 - 13:01

    Infatti il suo diluvio è Salvini. Chi lo avrebbe mai detto che lui, un uomo di potere vero dare la scena ad un barbaro della lega sceso a valle per qualche manciata di voti. Lui, come Mussolini i successori li ha sempre soppressi o esiliati. La mente va ad Un grande Italo Balbo, degno successore del duce che invece esiliò in Libia sia per invidia e sia per la statura. Fu la sua rovina. Berlusconi i suoi delfini li ha tutti offuscati, vinti o abbattuti, nessuno escluso, ed oggi poveretto si ritrova a fare mimiche un passo indietro o di lato e non al centro della scena. Chi troppo volle nulla stringe e quello che abbiamo visto al Quirinale ne è l’epilogo. Tanto grande tanto statista per essere abbattuto da un esterno Di Maio ed un gregario Salvini. Per questo non si può continuare come vediamo. Il mondo corre e se non gli stai dietro non solo non conti nulla come noi non contiamo ma sparisci e quasi ci siamo.

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  • Lou Canova

    13 Aprile 2018 - 12:12

    In effetti il diluvio dopo di lui SB, lo ha voluto o fatto poco, troppo poco, per evitarlo. Il diluvio si chiama Salvini e la destra sfascista/demenziale/sovranista/protezionista/anti-mercato, quella destra che, ad occhio e croce, non mi sembra così lontana da Buttafuoco peraltro.

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