La Lega antifascista

Antropologia di canottiere da dopolavoro e miti padani. Al cuore della rottura tra i vecchi e Salvini

La Lega antifascista

Umberto Bossi e Matteo Salvini (foto LaPresse)

Milano. Molto si discusse, in un tempo politico e antropologico remoto, della canottiera di Umberto Bossi. Che poi era la canottiera di Massimo Girotti in Ossessione, 1943, il primo film dell’antifascismo, americano eppure padano. A molti mai andò giù, l’esibizione di biancheria. Preferivano, per accostamento, le canottiere fascistissime del Duce. Ma no, era proprio antifascista.   Antifascista era la canottiera dell’Umberto, per quanto in versione popolana e non aristocratica à la Luchino Visconti. Esibizione di dopolavorismo, che altro? Del resto...

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Commenti all'articolo

  • lucafum

    10 Febbraio 2018 - 20:08

    Bravo Crippa, centrato l'argomento (che di per sè non è facilmente misurabile).

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