Le domande su Rousseau a cui Di Maio e Casaleggio non rispondono 

Cosa c'è da sapere sulla "scatola nera" in cui Davide Casaleggio ha sigillato il M5s



Luciano Capone

L’Associazione Rousseau non è soltanto il cervellone del M5s perché gestisce la piattaforma della “democrazia diretta” su cui si svolge qualsiasi attività politica – dalle iscrizioni alle consultazioni, alle candidature – ma è anche la cassaforte del partito, per il grande flusso di donazioni che riceve dai militanti e per l’obolo che ben presto i nuovi parlamentari grillini saranno costretti a versare mensilmente. E’ un piccolo club che, con il nuovo statuto e le nuove regole stabilite dai vertici del partito, acquisisce un ruolo sempre più centrale nella guida del M5s.


 

Come funziona Rousseau, l’associazione privata che controlla il M5s? Lo abbiamo chiesto ai vertici di questa strana società segreta. Due soci non rispondono, Borrelli sì: “Non lo so”. Ma a qualcuno non piace il Casaleggio solo al comando.

 
Qui l'indagine di Luciano Capone

  • Luciano Capone
  • Cresciuto in Irpinia, a Savignano. Studi a Milano, Università Cattolica. Liberista per formazione, giornalista per deformazione. Al Foglio prima come lettore, poi collaboratore, infine redattore. Mi occupo principalmente di economia, ma anche di politica, inchieste, cultura, varie ed eventuali