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Il dannoso tip-Tap di D'Alema

La posizione dell’ex premier sul gasdotto è il manifesto della nuova sinistra

29 Dicembre 2017 alle 06:00

Il dannoso tip-Tap di D'Alema

LaPresse/Roberto Monaldo

In America quando un politico cambia completamente idea su una questione, viene accusato di fare “flip-flop”. Un esempio in Italia è Massimo D’Alema sul Tap, che da quando è stato pizzicato dalla candidatura in Salento sembra tarantolato e non riesce a mantenere più la stessa posizione. Nel giugno 2013, a inizio legislatura, quando era ancora nel Pd, la posizione del lider Maximo sul gasdotto era chiara: “E’ un’opera – ha riportato ieri La Stampa – che può dare grandi vantaggi al nostro paese, diciamo. Differenziando le fonti di approvvigionamento di gas, può comportare vantaggi molto grandi per l’Italia”. E ancora: “Questo tubo arriva sotto terra, quindi non dovrebbe avere alcun impatto sulla costa in qualsiasi punto arrivi, diciamo. Io cercherei di sdrammatizzare la questione, perché non è che arriva questo tubo sulla spiaggia, come si è fatto credere, diciamo”. Per concludere: “Bisognerebbe cercare di dire la verità ai cittadini, non di raccontare della balle come spesso avviene, cercando di spaventarli e pensando così di fare audience, diciamo”. Adesso, da quando sente il fiuto della campagna elettorale salentina, D’Alema ha ribaltato le sue considerazioni sul Tap. Prima ha detto “ho sempre pensato che la scelta di San Foca-Melendugno come approdo di questa infrastruttura fosse una scelta infelice, diciamo. Comprendo le ragioni della protesta dei cittadini”. E adesso condanna il modo in cui il governo ha deciso sul Tap con “un atto di imperio” e con la “pretesa di militarizzare il cantiere”: “Di fronte a tanta sfrontatezza, l’intera rappresentanza salentina avrebbe dovuto mettere la testa sotto terra per la vergogna”. La sfrontatezza di D’Alema invece è quella di fare campagna elettorale su un investimento strategico ballando il tip-Tap con Michele Emiliano.

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Commenti all'articolo

  • ANIWAY75

    29 Dicembre 2017 - 10:10

    D'Alema è uno dei principali MALI della Sinistra. Che sparisca una volta per tutte e lasci che quelli che son venuti (o che verranno dopo di lui) riescano dove lui HA FALLITO !!!

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  • giantrombetta

    29 Dicembre 2017 - 08:08

    Con una non piccola differenza politica. Che D’Alema non sta più dentro il Pd, mentre Emiliano non solo milita nel Pd ma ne e’ autorevole dirigente nazionale. Se la linea politica d strategica del Pd di governo e’ per il gasdotto, chi vi si oppone ricoprendo cariche di governo in loco e dirigenziali dentro il partito, o si dimette o dal partito viene cacciato. Tertiium non datum, dove ballare il tip tap o flip flop che dir si voglia e’ consentito solo nelle balere, non sui media s nei Tar. Renzi e’ segretario di che?

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