cerca

L'acido metodo Travaglio

Non è un’uscita infelice, è la prova dell’uso della violenza verbale come prassi

28 Dicembre 2017 alle 21:15

L'acido metodo Travaglio

Marco Travaglio (foto LaPresse)

Con la consueta leggerezza, Marco Travaglio ha commentato la notizia del giorno scrivendo che “la legislatura che sta per essere sciolta (si spera nell’acido) è stata una delle peggiori della storia repubblicana”. Al di là del giudizio politico, sempre legittimo anche quando infondato, il riferimento all’acido è stato giustamente condannato da Lucia Annibali, che di un’ignobile aggressione con l’acido che l’ha lasciata segnata sul volto è stata vittima, la quale si augura che aggressioni di questo tipo “non debbano mai accadere a nessuno, nemmeno per scherzo”.

 

 

 

Anche a non voler dare troppo peso all’infortunio sull’acido, il fondo di violenza rancorosa che spesso connota l’eloquio del direttore del Fatto ha il sapore delle peggiori esercitazioni di retorica anti parlamentare ed è giustamente considerato un modello da quella parte politica che sogna di scassare la democrazia parlamentare. La legislatura è una fase della vita democratica, si può naturalmente criticare la sua produzione legislativa o il suo svolgimento politico, ma l’eccitazione costante all’odio nei confronti della politica è tutt’altra cosa. Non si può pretendere da un arruffapopoli un rispetto impettito delle istituzioni, ma il richiamo costante alla violenza verbale per giustificare l’odio anticasta non è un infortunio ma è un metodo che oggi forse verrà condannato dagli stessi giornali che quotidianamente (e chissà quanto involontariamente) offrono con costanza sponde preziose per soffiare forte sulle vele dell’antisistema. Il confronto politico può essere aspro ma dovrebbe rispettare il limite che separa la battaglia delle idee dalla denigrazione delle persone e delle istituzioni. Ma per rispettare questo limite, naturalmente, prima del tatto bisognerebbe avere delle idee, diverse da un semplice vaffa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    31 Dicembre 2017 - 20:08

    La conferma, anzi, la reiterazione, della violenza ("verbale", ma scusate ma che differenza fa? L'unica differenza che intravedo io è la dose di codardía e vigliaccaggine di uno che usa di sè solo penne... invece che pugni, lasciate a quelli piu maschi di lui) di Mr. Travaglio, è la sua risposta al twit di Lucia, una poverina di vittima in carne e ossa della violenza. Travaglio fa schifo. Eppure ha un seguito notevole, e ha anche chi lo paga, e persino chi gli passa le "carte" , per stimolare le sue (e nostre) pene.

    Report

    Rispondi

  • soaves

    29 Dicembre 2017 - 16:04

    caro Giantrombetta, non so se questa sia stata la peggiore legislatura, magari se paragonata a quella del 92 che ha destabilizzato in modo irreparabile i rapporti istituzionali a vantaggio del giustizialismo, ma questa è appunto una discussione politica, senza acido Sergio soave

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    29 Dicembre 2017 - 08:08

    Mi sarà consentito, spero, di continuare a credere che quella che si chiude sia stata una delle peggiori della storia repubblicana per mille ragioni che non elenco per non annoiare, posto che non sono né lettore ne’ ammiratore di Travaglio, ne’ mi passa per il capo di votare per i 5 stelle.

    Report

    Rispondi

  • lucafum

    29 Dicembre 2017 - 00:12

    l'ha detto anche Gentiloni, questi sono anni travagliati. Ma, a ben vedere, l'elemento archetipico di Travaglio non è l'acido; è la bile (in tutte le sue cromaticità: gialla e nera). Mai 'na gioja.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi