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I Bitcoin di Grillo

La nuova moneta fasulla del M5s misura quanto vale il programma grillino

14 Dicembre 2017 alle 06:00

I Bitcoin di Grillo

Beppe Grillo regala finte banconote alla stampa durante Italia 5 Stelle del 2017 a Rimini (LaPresse)

In questa campagna elettorale le fantasie sul potere taumaturgico della moneta è fervida. Sono innumerevoli le bacchette magiche monetarie proposte per fare tutti ricchi: chi vuole uscire dall’euro con il referendum, chi vuole uscire senza, chi pretende due euro separati, chi preferisce la lira e l’euro insieme, chi vuole aggiungere i minibot o la “moneta fiscale”. Proprio nei giorni scorsi la Banca d’Italia è dovuta intervenire in questo surreale dibattito per alcuni chiarimenti sulla “moneta fiscale”, la moneta che non è moneta, l’escamotage del M5s per farci stampare soldi senza uscire dall’euro (prima di fare il referendum). La Banca d’Italia ha abbattuto i fragili pilastri su cui poggia questa fantasia: in primo luogo non è vero che può essere emessa senza aumentare il debito pubblico (“la moneta fiscale rappresenta una passività del governo sin dal momento in cui è emessa”); in secondo luogo è illegale (“la moneta fiscale non potrebbe avere corso legale”).

  

Il tramonto dei No Euro

Il capolinea del sovranismo monetario. Salvini & Di Maio volevano uscire, adesso non sanno come starci dentro

  

Bankitalia non ha fatto in tempo a smentire una sciocchezza che il M5s il giorno dopo ne ha prodotta una ancora più grande. Carlo Sibilia, l’esperto del M5s in questioni monetarie, quello che non crede allo sbarco sulla Luna, ha lanciato sul sacro blog la nuova geniale idea del M5s: una “moneta parallela” rappresentata da “buoni locali emessi da associazioni senza scopo di lucro tramite l’utilizzo della tecnologia blockchain”. Non si capisce cosa diavolo significhi. Di certo si sa che la blockchain è il protocollo su cui si basano i Bitcoin, una moneta che ha la caratteristica di essere decentralizzata e non emessa da nessuno. Insomma, parlare di Bitcoin emessi da un’associazione locale è come parlare di “democrazia diretta” gestita da Casaleggio. Nella migliore delle ipotesi una buffonata, nella peggiore una truffa.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    14 Dicembre 2017 - 21:09

    Non c'è problema. Carlo Sibilia si faccia pagare in buoni locali, bitcoin, moneta fiscale, e poi vada dal panettiere a comprarsi il pane e dal lattaio per il latte. Specificazioni non necessarie per chiunque, ma cruciali per uno che quando entra in Parlamento ci si siede invece di andare a pulirne i servizi igienici.

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