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Cinque Stelle e due misure

Redazione

In una società permeata dai valori grillini, il M5s non sopravvivrebbe

In una società perfettamente permeata dai disvalori grillini, in cui non si distinguesse un’indagine da una condanna, in cui l’onere della prova fosse solo quello che dimostri l’innocenza dell’indagato, perché la colpevolezza è data per scontata, i Cinque stelle non sopravvivrebbero a se stessi. Cadrebbero sotto i colpi del proprio cannone e dei propri codici di regolamentazione, fra scontrini non rendicontati e incontri segreti che violano la regola del Sacro Blog. D’altronde, i grillini ultimamente non fanno altro che lamentarsi delle regole che si sono dati.

 

Le dirette streaming non vengono più fatte e c’è chi come Max Bugani, un fotografo di Bologna diventato braccio destro del Casalgrillo, mette adesso in discussione anche la norma principe del vincolo dei due mandati. Per non parlare del rapporto con l’informazione. La libertà di stampa vale solo se i giornali sono uno strumento di sputtanamento altrui. Su Repubblica giovedì scorso è uscito un articolo su un incontro segreto fra Matteo Salvini e Davide Casaleggio, smentito dal M5s e confermato dal giornale di Largo Fochetti. In risposta al pezzo, il M5s ha scatenato militanti e troll su internet, ha annunciato querele e chiesto le dimissioni del direttore Mario Calabresi. In altri casi, quando giornali o libri hanno dato conto di incontri riguardanti politici del Pd, nessuno dei seguaci della Casaleggio Associati ha azionato il pilota automatico. Cinque stelle e due misure.

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