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La destra si è fermata a Montecarlo

I risvolti politici della vicenda che ha coinvolto Gianfranco Fini spiegati da Salvatore Merlo

29 Maggio 2017 alle 19:35

Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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  • carlo.trinchi

    30 Maggio 2017 - 18:06

    Fini non era una destra di governo. Fini era a destra e per quanto ti vuoi revisionare rimaneva per la destra vera un fascista. Questa era la sua dannatio memoriae. Chi sosteneva il contrario e cioè che Fini era il nuovo mentiva sapendo di mentire. Questo lui lo sapeva ma la sua ambizione-frustrazione-megalomania lo ha portaro alla rovina. Il golpe a Berlusconi ce lo deve ancora spiegare nei dettagli perché non ci è chiaro. Troppo grosso anche per lui da solo. Gli errori si sommano e la famiglia a volte da famelica potrebbe divenire prestanome.

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