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L'europeista perfetto

Macron spiegato da Mario Monti, uno che lo conosce bene: “Se si vuole essere riformisti bisogna superare il pendolo dall’alternanza destra-sinistra”

25 Aprile 2017 alle 06:00

L'europeista perfetto

Mario Monti (foto LaPresse)

Milano. Conoscere Emmanuel Macron da dieci anni, cioè da quando nel 2007 entrò a far parte come vicesegretario della commissione Attali per la liberazione della crescita, significa in pratica conoscerlo dagli esordi dell’attività pubblica. All’epoca Macron di anni ne aveva 29, Mario Monti 64 ed era già stato due volte commissario europeo. Fu (anche) in quel lavoro rigorosamente “non partisan” che Macron forgiò parte della sua visione europea. Monti poi ebbe altre occasioni di contatto stretto, quando il giovane consigliere...

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Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    26 Aprile 2017 - 09:09

    Monti non fece bene nemmeno il tecnico. Poteva fare molto di più ma più della sacrosanta riforma delle pensioni non è andato. Si è montato la testa e si fece il suo partito al pari di tutti in questo paese. Ora parla, anzi pontifica. Non sopporta Renzi ma non indica alternative. Ha votato no al referenfum, un no rancoroso, per tenerci questo parlamento e questa legge elettorale. Insomma sarà, è un ottimo professore ma resti nei ranghi. Dopo la sua discesa in politica vorremmo un po di silenzio. Di professori come di magistrati in cerca di luce politica ne abbiamo troppi. Ad ognuno il suo. Di lavoro.

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  • Giovanni Attinà

    25 Aprile 2017 - 17:05

    Mario Monti, dopo il fallimento del suo governo , io tra l''altro l'ho votato, dovrebbe stare zitto, altro che l'elogio a Macron e all'attuale Europa che non ha risolto un problema, oramai da un decennio.

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  • luigi.desa

    25 Aprile 2017 - 13:01

    per laurearmi ho sostenuto 23 esami ed ho conosciuto 23 docenti di cattedra . Da eccellenze come Giovanni Leone a prof più modesti e uno come Mario Monti è un mistero . Ormai sono anni che lo ascolto ( leggerlo solo con atto motivato della autorità giudiziaria) e non riesco a trarre dalle sue parole il suo pensiero .Certo non è persona da poco. Ottimo funzionario. A me sembra nelle sue omelie uno speech-wrigter di se stesso e pure diverso . E' una baggianata? Forse.

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