Beppe Grillo (foto LaPresse)

Grillini di bilancio

Redazione

Il Sacro Blog interpreta a piacere la Corte e dimentica la Costituzione

Se non ci fosse il blog di Beppe Grillo bisognerebbe inventarlo. Da lì arriva infatti la migliore e istantanea prova dell’analisi del Foglio di ieri delle proposte di legge “di democrazia diretta e partecipata” selezionate dalla Sacra Piattaforma Rousseau. Dunque ecco la clamorosa notizia fornita dalla parlamentare Laura Castelli, subito collocata in evidenza: “La Corte costituzionale con una sentenza storica in questi giorni conferma quanto il Movimento ha sempre detto. I diritti costituzionali vengono prima del pareggio di bilancio. Non ne parla nessuno! (esclamativo nel testo, ndr) Non troverete questa notizia sui giornali, servizi in televisione, perché la sentenza è rivoluzionaria”. Conclusione: “Il debito pubblico (il quale è colpa “dei governi dei partiti”, come gli inaffrontabili mali di Roma) deve avere obiettivi, missioni, guardare a un’economia reale che tende a una ricchezza diffusa con un’ampia visione temporale. Il Movimento farà quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale”. E cioè: “Quando governeremo basta vincoli di bilancio anche se voluti dalla Troika. Nessuno potrà più dire che non ci sono soldi per il Reddito di Cittadinanza”. Ma di quale rivoluzionaria sentenza si tratta? Qualche dubbio viene anche ai follower della Castelli.

 

 

Così il blog fornisce un link, dal quale emerge la sentenza numero 275 del 19 ottobre depositata il 16 dicembre. Che accoglie il ricorso del Tar dell’Abruzzo, per conto della provincia di Pescara, contro l’eventuale riduzione nel bilancio regionale 2004-2006 dei contributi per il trasporto di studenti disabili. La Consulta dà ragione al Tar “limitatamente all’inciso pertinente al capitolo di spesa”, cioè al trasporto dei disabili, ricordando che il loro diritto allo studio è tutelato da una convenzione delle Nazioni Unite. Spetta poi alla regione provvedere “attraverso una pianificazione del fabbisogno e un preciso rendiconto degli oneri”. Stop. Dov’è il liberi tutti del debito pubblico in salsa Tsipras prima maniera, o Chávez, evocato sul Sacro Blog? Magari i grillini paladini della Costituzione ne ignorano l’articolo 81: “Lo Stato assicura l’equilibrio tra entrate e spese del bilancio. Il ricorso all’indebitamento è consentito solo previa autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte”. Ma già, nel radioso futuro grillino quei mezzi non mancheranno: basta creare “una ricchezza diffusa con un’ampia visione temporale”.

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