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Perché riaprire il caso Expo non ferma solo Milano, ma un paese intero

L’avviso di garanzia a Sala è la coda di una guerra giudiziaria e con la politica. Ma c’entra il paese

Maurizio Crippa

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crippa@ilfoglio.it

17 Dicembre 2016 alle 06:01

beppe sala

Beppe Sala

Milano. La decisione di Beppe Sala di autosospendersi dopo l’avviso di garanzia per falso materiale e falso ideologico “fino al momento in cui mi sarà chiarito il quadro accusatorio” – seppure, secondo il Corriere, sia parsa “irricevibile” anche al prefetto Alessandro Marangoni e sia stata sconsigliata da gran parte della politica, compreso il capo dell’opposizione Stefano Parisi – è ferma. Può apparire la scelta impolitica di un manager non politico, ma è la risposta alla scelta quantomeno inconsueta del procuratore...

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Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

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    18 Dicembre 2016 - 13:01

    Caro Crippa, da milanese dico che è un avversario politico che conduce politiche contrarie a quello che credo buono per la mia città quindi ben vengano le manette un sinistro di meno, è la politica bellezza di cosa si lamenta!

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  • carlo.trinchi

    17 Dicembre 2016 - 23:11

    Bravo Sala. Che sia un inizio per stanare i manettari.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Dicembre 2016 - 18:06

    Pensare che l'intemerato Dott. Robledo, possa avere un pensiero, un progetto oltre se stesso, è più assurdo del pensare che gli asini possano volare. Tutto legale, tutto secondo le regole, per carità, nessun abuso di potere. Il fatto e che la legalità e le regole, si possono "interpretare": legalmente e regolarmente. E' sufficiente avere il potere di poterle interpretare. Il pg di Milano, Roberto Alfonso, ce l'ha. Stringi, stringi, caro Crippa, è tutto un problema "interpretativo". Cioè, no, ma tant'è.

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