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Dire senza dire. I 5 Stelle “diccì a loro insaputa”, ma non per Pomicino

Non dire per scavallare, e potersi mostrare “di lotta” mentre si aspira, vista la mala parata altrui, a correre verso l’urna per farsi di governo

13 Dicembre 2016 alle 12:20

Grillo

Beppe Grillo (foto LaPresse)

Roma. Parlare, parlare, parlare, e non necessariamente dire qualcosa. Parlare e dire quel nulla denso di frasi che permettono di pattinare sull’orlo del burrone, ché dire frasi di sostanza, in alcuni momenti della vita politica, potrebbe significare non poter tornare più indietro o, peggio, perdere definitivamente la possibilità di essere anche un po’ “altro da sé”. E dunque in questi giorni post-referendum, con crisi di governo e sua rapida soluzione, caduta dell’ex premier e non-resurrezione della Ditta, c’è chi deve...

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