Virginia Raggi alla fine dell'incontro con De Vincenti (foto LaPresse)

Raggi incontra il governo su salario accessorio e bilancio. Ma i sindacati minacciano lo sciopero

Redazione
Il sindaco di Roma vede il sottosegretario De Vincenti e parla di "clima di collaborazione". Cgil, Cisl e Uil: "Il tempo delle promesse è finito"

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha varcato oggi per la prima volta la soglia di Palazzo Chigi dove ad attenderla c'era il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Sul tappeto, il tema dei conti della Capitale che - ha sottolineato un comunicato del governo diffuso al termine dell'incontro - dovrà essere affrontato nel dettaglio dal Tavolo interistituzionale previsto dalla legge su Roma Capitale e che si riunirà a breve. In quella sede, rimarca la nota di Palazzo Chigi, sarà compiuta una verifica sul debito e sul piano di rientro.

 


Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti (foto LaPresse)


 

Ma il tema formalmente all'ordine del giorno di questo primo approccio tra l'amministrazione capitolina e l'esecutivo era il salario accessorio dei dipendenti comunali. E su questo, secondo Virginia Raggi, l'incontro "è stato positivo, non sono state rilevate criticità sulla soluzione proposta dal Comune di Roma. Faremo un ulteriore passaggio per il salario accessorio, c'è un buona interlocuzione", ha assicurato il sindaco, che ha specificato di aver percepito un "clima di collaborazione". Ha ha spiegato Raggi che il pagamento del salario accessorio avverrà utilizzando un meccanismo "che ci viene concesso visto che sono state fatte economie di gestione". La nota di Palazzo Chigi, però, al riguardo si limita a puntualizzare "che la questione rientra strettamente nell'autonomia decisionale e nella responsabilità dell'Amministrazione comunale". Il comunicato del governo riferisce che "la delegazione capitolina ha quindi illustrato le problematiche connesse alla gestione corrente del bilancio e al Piano triennale per la riduzione del disavanzo del Comune di Roma previsto dalla legge.

 

Intanto però, in una nota congiunta di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio, i sindacati avvertono la Raggi."Da domani si inizieranno a raccogliere le adesioni dei dipendenti capitolini al ricorso per il recupero del salario accessorio non erogato, con un'azione legale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio. Le quote di produttività riferite al 2015, sospese dal prefetto Tronca e che la Sindaca Raggi ad oggi non ha ancora sbloccato, erano previste dal già magro atto unilaterale dell'ex Sindaco Marino". 

 

"Per evitare il maxi contenzioso ci aspettiamo un intervento immediato che porti allo sblocco delle somme inspiegabilmente non versate all'amministrazione capitolina - proseguono i sindacati - I lavoratori del Comune vivono il paradosso di subire un contratto unilaterale che per giunta non viene rispettato, con un doppio taglio alle buste paga. Il tempo delle promesse è finito, le lavoratrici e i lavoratori aspettano risposte concrete dall'amministrazione e dal Governo, che continua a non investire sul lavoro pubblico, come dimostra l'ultima legge di stabilità".

 

"Senza atti concreti - concludono i segretari generali Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini - insieme all'azione legale partirà la mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale per difendere la dignità e il salario dei lavoratori''.