I vaffa contro il partito del vaffa

Fenomenologia e lessico dell’addio ai 5 Stelle, per volontà o espulsione, da Pizzarotti a ritroso, fino ai primi casi di insubordinazione a Grillo. “E’ peggio che in Corea del Nord!” – di Marianna Rizzini

9 Ottobre 2016 alle 06:21

I vaffa contro il partito del vaffa

Beppe Grillo (foto LaPresse)

Chissà adesso quali codici dialettici bisognerà usare, nel Movimento cinque stelle, per aggirare la suprema volontà del grande capo Beppe Grillo che, costretto a fare retromarcia dall’auto-esilio teatrale dopo la morte di Gianroberto Casaleggio, si è messo a compattare la truppa alla maniera antica: zitti e mosca, dire poco o niente di come funziona la baracca e soprattutto non parlare delle magagne interne all’esterno, pena l’espulsione, perché solo così si difende il Movimento dai “cazzoni che entrano e vogliono fare...

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