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Il referendum e le occasioni perse da Berlusconi. Parla Renzi

"Il giudizio sul Cav. non sarà legato al caso Ruby ma sarà legato ad alcune concrete opportunità che ha scelto di non cogliere", dice il presidente del Consiglio.

29 Settembre 2016 alle 17:16

Il referendum e le occasioni perse da Berlusconi. Parla Renzi

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha accettato mercoledì di dialogare con il direttore Claudio Cerasa a proposito dei temi più importanti legati all'attualità politica e agli scenari futuri che caratterizzeranno l'agenda di governo da qui alla fine del 2016.

 

A PROPOSITO DI SILVIO BERLUSCONI

 

"Ve lo ricordate cosa diceva Berlusconi sul bicameralismo paritario?”. Si ferma un attimo, cambia espressione, inizia a parlare in milanese, imitando Berlusconi. “Io sciono un uomo azienda e quando vado in consciglio dei ministri e voto una legge sono convinto che quella legge scia fatta. Invece no, perché la legge, poi, viene prescia e viene portata alla Camera. I signori della Camera, pensano di fare bene il loro lavoro, cambiano una virgola e la mandano al Senato, che poi la rimandano ai signori della Camera che poi la rimandano ai signori del Senato, che poi decidono di cambiare qualcosa, e poi si va sciu sciu sciu ancora al Senato. Cribbio, ma come sci fa?”. Sorrisi.

 

Il 29 settembre è il compleanno di Silvio Berlusconi. Ottant’anni lui, quarantuno lei.

 

“Ma anche il compleanno di Bersani! Auguri!”.

 

Anche di Bersani, sì. Ma anche di Berlusconi. Il Foglio oggi ospita molti auguri dei nostri lettori all’ex premier. Auguri con consigli per non disperdere la sua eredità politica. Che consiglio darebbe oggi a Berlusconi?

 

“Direttore, io i consigli li ricevo, non li do, diciamo”. Pausa. “Una cosa però voglio dire. Io penso che nella storia Berlusconi sarà ricordato tra cento anni per le cose che ha fatto nel calcio, nell’edilizia, in televisione. In politica, invece, sarà ricordato soprattutto per le cose che non ha fatto. Il giudizio di Berlusconi non sarà legato al caso Ruby ma sarà legato ad alcune concrete opportunità che ha scelto di non cogliere. La riforma del lavoro. La riforma della giustizia. La riforma costituzionale. Questo referendum oggi è una delle tante occasioni che Berlusconi sta perdendo. Noi siamo dalla parte dell’Italia che ci sta provando a cambiare le cose, il presidente Berlusconi si è messo dall’altra parte. Molti auguri”.

 

 

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