Il ministro Maria Elena Boschi (foto LaPresse)

Urge svolta per evitare una débâcle al referendum. I sondaggi che dovrebbero preoccupare Renzi

Redazione
A poco più di tre mesi dalla chiamata alle urne lo scenario è fortemente instabile e, almeno sino a questo momento, gli scettici al cambiamento superano i favorevoli alla legge Boschi

"Sono sicuro che vincerò il referendum, ma non perché questa sarebbe la mia vittoria", "non è il referendum di Renzi" ma si decide del "futuro dell'Italia". Matteo Renzi alla Cnbc è tornato sull'appuntamento referendario di ottobre che chiamerà gli italiani a scegliere se confermare o meno la riforma Boschi che andrà a modificare la costituzione, abolendo di fatto il bicameralismo perfetto, riducendo il numero di parlamentari, modificando il quorum per l'elezione del presidente della Repubblica e umettando il numero di firme necessario per proporre un referendum.

 

A poco più di tre mesi dalla chiamata alle urne lo scenario è fortemente instabile e, almeno sino a questo momento, gli scettici al cambiamento superano i favorevoli alla legge Boschi. Sono numeri ancora lontani dall'essere anticipatori rispetto a quanto realmente accadrà a ottobre, che contemplano ancora una larga parte di indecisi che potrebbero ribaltare i risultati, ma sono comunque indicativi di un certo malumore all'interno del paese per la non radicale svolta rottamatrice annunciata da Renzi prima di entrare a Palazzo Chigi, e di una certa insofferenza verso il presidente del Consiglio. Sentimenti questi non maggioritari, ma che potrebbero avere il loro peso in una voto come quello referendario personalizzato dal premier nei mesi scorsi.

 

Ecco quello che emerge dagli ultimi sondaggi fatti:

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