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Il Senato boccia l'uso delle intercettazioni contro Berlusconi nel processo sulle "olgettine"

Lo stop dell'Aula arriva con 120 "sì", 130 "no" e otto astenuti. Lo scrutinio era segreto: Pd e M5s si scambiano accuse su chi abbia dato i voti necessari a salvare il Cav.. Il grillino Lucidi: "Il patto del Nazareno è risorto".

20 Luglio 2016 alle 12:53

Il Senato boccia l'uso delle intercettazioni contro Berlusconi nel processo sulle "olgettine"

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

L'Aula del Senato ha respinto a votazione segreta, con 120 "sì", 130 "no" e otto astenuti la relazione della Giunta per le elezioni e le immunità a favore della domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni telefoniche di Silvio Berlusconi legate alla vicenda delle cosiddette 'olgettine'. Il clamore in Aula da parte di M5S dopo la votazione ha portato il presidente del Senato, Pietro Grasso, a sospendere la seduta. Ma dopo il voto, tra Movimento 5 stelle e Partito democratico si è aperto uno scambio di accuse reciproche su chi abbia dato i voti necessari a salvare Berlusconi.

 

"Prove di alleanza in Aula tra il M5s e le destre. Ora insieme uniti dal voto segreto a difesa di Berlusconi, domani contro il referendum", ha scritto su Twitter il senatore del Pd Andrea Marcucci. "Rispetto alla votazione nell'aula del Senato sono certo che il gruppo del Pd ha votato compatto a favore della decisione della giunta di concedere all'autorità giudiziaria l'uso delle intercettazioni di Silvio Berlusconi", ha detto il Presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, che  però ha aggiunto: "Sono molto meno certo che, nel voto segreto, ci sia stato lo stesso comportamento da parte di gruppi che avevano espresso, nel dibattito d'aula, la stessa posizione". "Siamo di fronte ad un episodio analogo a quello del 1993 quando la Lega salvò Bettino Craxi", ha concluso Zanda.

 

Il capogruppo M5S in Senato, Stefano Lucidi, commenta il "no" di Palazzo Madama all'uso delle intercettazioni di Berlusconi. "Il Pd con il voto segreto salva Berlusconi e prova a puntellare la sua sempre più scricchiolante maggioranza. Un modo subdolo", l'ha definito Lucidi, "dando la colpa ad altri come già accaduto in altre occasioni, giocato sulla pelle della giustizia, per provare ad assicurarsi anche un comportamento benevolo da parte dei berlusconiani e del loro potente sistema mediatico nel referendum costituzionale. Il patto del Nazareno - rimarca - è risorto".

 

 

Dopo il voto in Aula, su Twitter i senatori Pd si scagliano contro quelli M5s per la bocciatura dell'uso di intercettazioni di Berlusconi. "Nel voto segreto il Pd vota "sì" e il M5s salva Berlusconi - scrive Mauro Del Barba - Ovviamente diranno il contrario non essendoci controprova". "Con voto segreto - scrive ancora Pamela Orrù - M5s salva Berlusconi. Respingendo la richiesta della Giunta negano l'autorizzazione alle intercettazioni". Il vicepresidente del gruppo del Pd Stefano Lepri chiarisce: "I 5 stelle al Senato fanno i furbi, come sempre. Con il voto segreto salvano Berlusconi e poi dicono che è colpa nostra. Con che faccia...". Franco Mirabelli, capogruppo del Pd in Commissione Antimafia rincara: "Quindi il fronte del no adesso si ritrova su Berlusconi e M5s vota con Forza Italia contro l'uso intercettazioni. Che vergogna!".

 

 

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