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Ecco il parterre di Milano che attende Tariq Ramadan. Non mancano gli estremisti

Il professore di Oxford atteso a Milano per una conferenza dell’European Muslim Network in concomitanza delle elezioni amministrative in cui è candidata Sumaya Abdel Qader. La comunità ebraica insorge.

19 Maggio 2016 alle 17:14

Ecco il parterre di Milano che attende Tariq Ramadan. Non mancano gli estremisti

La candidata Pd al Consiglio comunale di Milano, Sumaya Abdel Qader (foto LaPresse)

Milano. Tariq Ramadan arriva a Milano e la comunità ebraica meneghina insorge. Il professore è l’invitato principale all’assemblea generale dell’European Muslim Network (EMN), in programma dal 3 al 5 giugno alla Camera del Lavoro milanese, che si tiene in concomitanza delle elezioni amministrative. Il dibattito con colui che l’Ucoii definisce un autorevole docente dell’Università di Oxford (dimenticando sempre di citare l’altro titolo di Ramadan, quello di direttore del  “Research Centre of Islamic Legislation and Ethics” di Doha), s’intitola “Rappresentazione e realtà” e verrà moderato dal direttore del sito web del Fatto Quotidiano, Peter Gomez. Nell’annuncio dell’assemblea si spiega che ci saranno testimonianze dei membri più illustri dell’European Muslim Network, di cui fa parte anche Davide Picardo del Caim, il Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano. Su Facebook, Picardo difende così la scelta di avere organizzato l’evento: “Siamo di fronte al tentativo di censura di esponenti della comunità ebraica nei confronti di voci critiche verso Israele. Si tratta di uno squadrismo sistematico con cui mirano a intimidire chiunque osi mettere in discussione la sacralità di Israele e le sue politiche criminali”. Ma insieme all’insigne Ramadan, altri esponenti dell’EMN verranno a fornire la loro testimonianza. Dalla Germania è atteso anche Ibrahim el Zayat, condannato in contumacia in Egitto, e la moglie Sabrina Erbakan, nipote del fondatore dell’organizzazione turca “Milli Gorus” (rappresentata anche all’interno del Caim), e sorvegliata speciale in Germania.

 


Tariq Ramadan (foto LaPresse)


 

Ibrahim el Zayat gestisce una holding immobiliare di Millis Gorus in Germania ed è stato fra i  fondatori della Fioe, la Federazione delle organizzazioni islamiche europee, associazione di riferimento dei Fratelli musulmani in Europa (lo aveva confermato alla stampa egiziana anche Ibrahim Munir, la vice guida suprema della Fratellanza). La candidata del Pd al Consiglio comunale milanese, Sumaya Abdel Qader, è stata responsabile del dipartimento Giovani e Studenti del Fioe, prima di dimettersi dalla carica nel dicembre scorso.

 

La polemica per l’arrivo di Ramadan a Milano si incrocia con quella sorta attorno alla candidatura di Sumaya Abdel Qader, che è stata presa di mira da un esponente della comunità ebraica, candidato nella sua stessa lista elettorale del Pd guidata dall’assessore uscente al Welfare, Pierfrancesco Majorino. Daniele Nauhm ha scritto un post molto critico nei confronti della candidata del Caim. “Nell'ultima nota pubblicata su Facebook da Sumaya, dice di non aver sfilato con la Brigata Ebraica il 25 aprile. Mentre qualche ora prima ha dichiarato ad Affari Italiani (quotidiano serio e affidabile) di aver partecipato al nostro corteo. Delle due, l'una. O Sumaya, candidata Pd al Consiglio comunale di Milano, è stata spinta da qualcuno – gente che non vorrei avesse nulla a che vedere con il centrosinistra milanese – a cambiare versione, oppure ha confuso la manifestazione del 25 aprile con il carnevale ambrosiano. Ctrl+Alt+Canc”.

 

Messaggio in codice solo per chi non conosce le dinamiche all’interno della comunità musulmana e i rapporti difficili, per usare un eufemismo,  con la comunità ebraica milanese. Per adesso la polemica avviene a colpi di post su Facebook, ma ora si appresta a entrare anche nella campagna elettorale. Sullo sfondo dello scontro verbale, resta un’altra controversia incentrata sul marito dentista di Sumaya, Abdallah Kabakebbji. Due anni fa, l’uomo incitava alla distruzione dello stato di Israele, considerato da lui una truffa, un errore storico e politico. In quell’occasione, Abdallah suggeriva, con una macabra allusione, di usare la combinazione dei tasti CTRL+Alt+CANC per cancellare Israele. Il suo post riemerso nei giorni scorsi su Facebook ha obbligato Sumaya a rilasciare dichiarazioni contraddittorie su Israele che la stanno mettendo in difficoltà. In ogni caso, è un fatto che l’European Muslim Network abbia scelto la vigilia delle elezioni amministrative per portare a Milano i loro discussi dirigenti. Una chiara sponsorizzazione della candidata del Caim, ma anche una conferma che la rete dei Fratelli musulmani è pronta e determinata a cercare, a tutti i costi, a entrare nelle istituzioni locali, mandando avanti le donne. Un caso che dimostra anche cosa intendano davvero per “integrazione” i Fratelli musulmani europei. Come ha scritto Tariq Ramadan in una nota sul suo saggio sull’islam europeo, “bisogna accreditare alla partecipazione cittadina quelle militanti in nome dei valori dell’islam”.

 

 

http://www.ilfoglio.it/politica/2016/05/18/elezioni-milano-fratelli-musulmani-sumaya-abdel-qader___1-v-142148-rubriche_c128.htm
[19/05/16 16.58.20] Cinzia Caserio: http://www.ilfoglio.it/politica/2016/04/27/pd-milano-fratelli-musulmani-islam-candidate-consiglio-comunale___1-v-141259-rubriche_c305.htm
[19/05/16 16.58.52] Cinzia Caserio: http://www.ilfoglio.it/italia/2016/05/03/da-amico-dellimam-antisemita-a-quasi-candidato-il-pd-a-milano-va-nel-caos-su-integralismo-e-islam-politico___1-v-141505-rubriche_c191.htm
[19/05/16 16.59.35] Cinzia Caserio: http://www.ilfoglio.it/politica/2016/05/06/beppe-sala-pd-milano___1-vr-141646-rubriche_c425.htm

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