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Casaleggio è sulla lista degli "invitati" per spiegare ai parlamentari come riformare i partiti

Il leader grillino interverrà a proposito della riforma dell'articolo 49 della Costituzione, su proposta dellex M5s Mara Mucci. Resta da vedere se accetterà l'invito

8 Marzo 2016 alle 14:44

Casaleggio è sulla lista degli "invitati" per spiegare ai parlamentari come riformare i partiti

Gianroberto Casaleggio (foto LaPresse)

Come anticipato dal Foglio, il cofondatore del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio sarà ascoltato dalla commissione Affari costituzionali della Camera in merito alla riforma dei partiti. Il guru pentastellato risulta infatti nell'elenco ufficiale degli invitati in audizione. In discussione ci sono le proposte di legge per attuare l’art.49 della Costituzione, quello appunto sul “diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Dipenderà ora da Casaleggio se accettare o meno la richiesta e, se nessuno dei gruppi solleverà obiezioni, il cofondatore del Movimento parlerà alla Camera.

 

Il leader grillino è stato ufficialmente invitato - si legge nell'elenco depositato in commissione e sul quale si dovrà esprimere il presidente della Affari costituzionali - in qualità di "esperto di dinamiche web". A inserire nell'elenco il nominativo di Casaleggio è stata l'ex grillina Mara Mucci (che ha invitato in audizione anche Arturo Parisi, ex ministro della Difesa e ordinario di Sociologia politica a Bologna, tra i 'padri' dell'Ulivo). “In audizione si ascoltano gli esperti per capire come si può attuare la democrazia interna ai partiti e io ho chiesto l’audizione di Gianroberto Casaleggio – aveva detto al Foglio la parlamentare – adesso vedremo se viene in commissione a dire la sua”.

 

[**Video_box_2**]L'indicazione del nome di Casaleggio non significa automaticamente che il cofondatore del Movimento 5 stelle sarà audito alla Camera. Toccherà al diretto interessato, innanzitutto, accettare o meno. Inoltre, nel caso in cui qualcuno dei gruppi in commissione sollevasse obiezioni, sarà il presidente a decidere, a meno che le divergenze non siano tali da doversi rivolgere direttamente alla presidente della Camera, Laura Boldrini. Sarà lei, in ultima istanza, a dirimere eventuali divergenze sui soggetti da audire. Al momento, spiegano fonti parlamentari della commissione, nessuno ha sollevato obiezioni sull'audizione di Casaleggio.

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