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Chi è Giuseppe Sala, il vincitore delle primarie del centrosinistra a Milano

Con il 42 per cento ha battuto Francesca Balzani, ferma a 34, che si è subito congratulata con il vincitore. Anche il premier Matteo Renzi gli ha telefonato per augurargli "in bocca al lupo".

7 Febbraio 2016 alle 13:32

Chi è Giuseppe Sala, il vincitore delle primarie del centrosinistra a Milano

Giuseppe Sala vota alle primarie del Pd per la corsa a sindaco di Milano (LaPresse)

Giuseppe Sala è il vincitore delle primarie del centrosinistra di Milano. Con il 42 per cento ha battuto Francesca Balzani, ferma a 34, che si è subito congratulata con il vincitore. Anche il premier Matteo Renzi ha telefonato a Sala per augurargli "in bocca al lupo".

 

Giuseppe Sala. E’ nato a Milano il 28 maggio 1958. Bocconiano, è stato manager finanziario di Pirelli e Telecom nel team di Marco Tronchetti Provera. E’ stato city managerd del comune di Milano durante l’Ammnistrazione di Letizia Moratti. E' stato Commissario unico per Expo.2015. 

 

Noi, Milano. A favore della candidatura di Beppe Sala si sono formati oltre 50 comitati cittadini, e hanno lavorato oltre trecento volontari, molti giovani. A giudare lo staff della campagna per le primarie Sala ha chiamato il “grande amico” Umberto Ambrosoli, avvocato, capogruppo d’oppisizione in Regione Lombardia, ex candidato della sinistra alla presidenza regionale contro Roberto Maroni. 

 

Borghesia. “La borghesia conservatrice le carte pensa di darle, invece non le dà più da tempo. Il mio invito a quelli della mia età è a essere generosi nei confronti dei giovani”. (Giuseppe Sala intervistato da Daniele Bellasio del Sole 24 Ore alla Casa degli Atellana di Milano, e su www.24ILmagazine.com). 

 

Lenzuolate liberalizzatrici. “Perché devo decidere a che ora deve chiudere un negozio? Chi sta a Palazzo Marino deve facilitare, Milano va”. E’ molto probabile che una Amministrazione Sala riaprirebbe il progetto della quotazione di Sea, la società pubblica che gestisce gli aeroporti milanesi, con un controllo del Comune che scenderebbe dal 50 al 30 per cent: “Diminuire il controllo pubblico, perché se si è liberisti si è liberisti”. Il progetto fu accantonato da Pisapia, ed è molto avversato da Francesca Balzani. 

 

Periferie. Tra i punti qualificanti del suo programma, la riqualificazione delle periferie: ediliza pubblica e privata, infrastrutture, sostegno a nuovi insediamenti produttivi e artigiani. 

 

Unioni civili. Se sarà eletto sindaco, confermerà il Registro delle unioni civili istituito da Giuliano Pisapia. Anche se lui si definisce “cattolico convinto ma praticante intermittente”. Tre matrimoni, il primo religioso. 

 

Mobilità. L’Area C rimarrà, “ma allargarla, quello no”. Favorevole all’incremento del car sharing e del bike sharing. Sull’aumento delle piste ciclabili, invece: “Non molte di più”. 

 

Navigli. In campagna elettorale ha rilanciato l’idea di riaprire il percorso urbano dei Navigli, “l’anima di Milano”, già accarezzato da Letizia Moratti nel suo progetto per l’Expo e abbandonato per motivi tecnici ed economici. 

 

Tonioli. Durante la campagna elettorale per le primari della sinistra, quando gli è stato chiesto a quale figura di sindaco vorrebbe ispirarsi, ha risposto: “Carlo Tonioli”. 

 

Calcio. Tifosissimo nerazzurro. Anche prima di lavorare con Marco Tronchetti Provera. Non vedrebbe male la costruzione di un nuovo stadio del Milan. Ma dipende da Berlusconi (vedi alla voce: sindaco di centrodestra).

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