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Unioni civili e non solo. Perché Renzi sbaglia ad affidarsi al M5s

Se, com’è possibile, la legge passerà, questo non sarà un successo del Partito democratico, che si presenta diviso a questo appuntamento, o del governo, ma una vittoria dei grillini. Rafforzare proprio ora, alla vigilia dell’apertura delle campagne elettorali per le amministrative nelle maggiori metropoli, l’immagine dei grillini è un errore che il Pd rischia di pagare assai caro.

26 Gennaio 2016 alle 14:17

Unioni civili e non solo. Perché Renzi sbaglia ad affidarsi al M5s

Manifestazione per i diritti civili #svegliatiitalia a Roma (foto LaPresse)

Mandando alla discussione in aula il disegno di legge sulle unioni civili com’è uscito dal lavoro di commissione senza correzioni ulteriori, il Partito democratico affida l’approvazione definitiva della legge al consenso del Movimento 5 stelle. Concedere ai senatori dissidenti di votare secondo coscienza su alcuni aspetti della legge non cambia la sostanza delle cose (e non mette al riparo dalla possibilità che il Quirinale domani o la Consulta dopodomani cancellino gli articoli che equiparano le unioni al matrimonio, che la Costituzione riserva a coppie di diverso sesso). Matteo Renzi ha preso questa decisione azzardata, che lo rende succube dei grillini, probabilmente perchè teme che altrimenti si sarebbe determinata una situazione di stallo.


 
L’interesse immediato a rendere più fluido l’iter parlamentare, però, non compensa il danno politico derivante da questo pericoloso pencolamento verso il Movimento 5 stelle. Oltre a creare irritazione nell’ala moderata della coalizione di governo, ormai abituata a inghiottire rospi, e a segnare una distanza netta dagli orientamenti della gerarchia cattolica, questa scelta appanna l’immagine di presunta autosufficienza su cui Renzi fonda la propria leadership.


 
Se, com’è possibile, la legge passerà, questo non sarà un successo del Partito democratico, che si presenta diviso a questo appuntamento, o del governo, ma una vittoria dei grillini che potranno spiegare, a ragione, che è stata la loro indisponibilità rocciosa a ogni mediazione a evitare quegli edulcoramenti (cioè i miglioramenti e le mediazioni) che considerano cedimenti. Rafforzare proprio ora, alla vigilia dell’apertura delle campagne elettorali per le amministrative nelle maggiori metropoli, l’immagine dei grillini è un errore che il Pd rischia di pagare assai caro.


 
[**Video_box_2**]Soprattutto Renzi, che finora aveva resistito alle pressioni della sinistra interna per un riorientamento delle alleanze, apparirà come lo sconfitto. Aveva demandato alla minoranza dem le tematiche dei cosiddetti diritti civili illudendosi che in quel campo non avrebbe potuto fare danni politicamente rilevanti, ma ora deve rendersi conto di aver sbagliato i suoi calcoli. L’esultanza spregiudicata di Laura Boldrini per la maggioranza che si profila dovrebbe farlo riflettere sulla pericolosità della china su cui sta scivolando.

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