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Serra chiede il conto agli azionisti di Generali sul caso dell’addio di Mario Greco

Generali ha chiuso in forte calo la giornata di oggi in Borsa. Le azioni hanno perso il 3,15 per cento arrivando a 14,15 euro per azione. Il titolo è stato congelato intorno alle 16 quando si sono diffuse le voci di un imminente addio dell’amministratore delegato Mario Greco. Addio confermato alle 19 quando Zurich ha comunicato che Greco succede a Tom de Swaan come nuovo ceo della società.

26 Gennaio 2016 alle 19:22

Serra chiede il conto agli azionisti di Generali sul caso dell’addio di Mario Greco

Mario Greco (foto LaPresse)

Generali ha chiuso in forte calo la giornata di oggi in Borsa. Le azioni hanno perso il 3,15 per cento arrivando a 14,15 euro per azione. Il titolo è stato congelato intorno alle 16 quando si sono diffuse le voci di un imminente addio dell’amministratore delegato Mario Greco. Addio confermato alle 19 quando Zurich ha comunicato che Greco succede a Tom de Swaan come nuovo ceo della società a partire dal prossimo primo maggio.

 

Il Foglio ha chiesto un parere sulla vicenda Generali al capo del fondo Algebris, Davide Serra. Nel 2007, Serra – all’epoca azionista di Generali – diventò celebre per una lettera molto dura, sulle inefficienze di Generali, inviata ai vertici della compagnia allora presieduta da Antoine Bernheim e guidata da Giovanni Perissinotto e in virtù della sua esperienza su questo campo l'idea di Serra sul caso Greco è la seguente: “Oggi – dice Serra – è un giorno tristissimo per l’Italia. L’idea che Greco possa uscire da Generali è come un autogol che si fa il paese. Greco è uno dei manager più bravi al mondo. Ha realizzato uno dei turnaround più complessi mai avvenuti nel settore assicurativo e faccio fatica a credere che un’azienda come Generali abbia messo Greco nelle condizioni di andare via”.

 

[**Video_box_2**]Crede che la spinta a uscire da Generali sia arrivata dall’azionista chiave di Generali, ovvero Mediobanca, che detiene il 13,45 per cento del capitale? “Mi sembra evidente che Greco non ha deciso da solo, se questa è la sua decisione, e che il ruolo degli azionisti è stato certamente importante. Bisognerebbe chiedere agli azionisti perché non hanno fatto in modo di offrire un contratto in grado di soddisfare Greco e senza mille clausole proibitive. Il paese perde un grande amministratore. E oggi perdono tutti, non solo Generali”.

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