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Renzi prova l'accordo con il M5s per l'elezione dei tre giudici della Consulta

L’intesa dovrebbe essere stata raggiunta sui nomi di Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti. Decisive sarebbero state le critiche di Renato Brunetta che oggi in Aula ha definito "marchette" alcune misure introdotte nella legge di stabilità.

16 Dicembre 2015 alle 16:01

Renzi prova l'accordo con il M5s per l'elezione dei tre giudici della Consulta

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (foto LaPresse)

L’intesa sui giudici da eleggere alla Consulta dovrebbe essere stata raggiunta. Fonti interne alla maggioranza ammettono che ci sarebbe un accordo di massima tra il Pd e il Movimento 5 stelle per attivare a un intesa comune per l'elezione dei tre posti vacanti.

 

L'avvicinamento tra la maggioranza e l'M5s sarebbe arrivato dopo le critiche del capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta che ha interrotto più volte il discorso del presidente del Consiglio Matteo Renzi, definendo “mance” e “marchette” alcune misure introdotte nella legge di stabilità.

 

 

 

Il premier avrebbe così chiamato a raccolta i parlamentari del Partito democratico chiedendo loro di "Annullare ogni missione per partecipare alla votazione decisiva" che si terrà oggi alle 19.

 

I nomi su cui è stato trovato l'accordo sarebbero quelli del giurista Augusto Barbera, voluto dal Pd, quello di Franco Modugno, espresso dal M5s e quello del professore Giulio Prosperetti che accoglie i consensi dei centristi, di Area Popolare (Ncd con Udc), Scelta civica e Popolari per l'Italia.

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